Cadrezzate, accesso al lago transennato: è polemica. Il sindaco: «Non è una spiaggia»

CADREZZATE CON OSMATE – Da giorni sono spuntate delle transenne, che si impongono a chi vuole raggiungere il parco-lago di Cadrezzate con Osmate. Sono posizionate all’accesso della via che costeggia il cimitero, utilizzata dai cittadini – ma anche dai moltissimi forestieri – che vogliono sfruttare una delle poche aree verdi pubbliche e gratuite rimaste sul Lago di Monate. Sono proprio i fruitori i primi che si sono accorti di questo “alt”. E sono fioccate le domande e le richieste di chiarimento, accompagnate dalle polemiche che hanno trovato spazio sui social. Ora è il sindaco Cristian Robustellini a mettere un freno, dando spiegazioni: «Non c’è nessun impedimento, vogliamo solo fare in modo che vengano rispettate le ordinanze e che si seguano le regole del parco». Sì, perché «ultimamente la situazione era fuori controllo».

Tutti vogliono andare al Lago di Monate

Il Lago di Monate è sempre molto ambito, anzi il numero di persone che scelgono Cadrezzate con Osmate come meta per i weekend di sole è in continua crescita. Le spiagge ci sono, ma per lo più sono private o a pagamento. Quindi le aree pubbliche restano spesso la priorità di chi vuole fare sport sull’acqua o sfruttare l’area in compagnia. Ed è qui che spuntano le transenne.
«Volevamo fare un giro in canoa, ma non abbiamo potuto accedere», il commento di una cittadina. «Se si legge l’ordinanza, in realtà il blocco dovrebbe essere solo nei weekend. Peccato che le transenne siano fisse, infatti non c’era nessuno». Un pensiero che abbraccia più persone, basta vedere i social. Fra i tanti commenti si legge: «Già il 90% del lago è privato e il restante è a pagamento. Se adesso si vieta anche l’accesso a un parco pubblico, quali sono le alternative senza pagare? Sarebbe auspicabile tutelare, quanto meno, i residenti che possono accedere a piedi alla zona».

«Arginare il problema»

Ecco perché Robustellini ha voluto fare chiarezza, spiegando cosa sta accadendo: «L’accesso è consentito a tutti. Ma questa è una richiesta esplicita di rispetto delle ordinanze, scritte già da amministrazioni precedenti e che anche noi vogliamo portare avanti». Infatti, dice, le transenne non hanno l’obiettivo di impedire il passaggio, sono più una sorta di bacheca: «Abbiamo appeso, in modo che fosse ben visibile, il testo del documento e tutte le regole che si devono seguire per godere dell’area. Lo fanno i cittadini, lo deve fare chi viene da fuori. Vale anche per i parcheggi». E spiega: «Abbiamo dovuto prendere dei vigilantes, per aiutare il servizio di polizia locale: in quella zona c’è un vincolo di rispetto cimiteriale, ma troppo spesso il parco viene utilizzato come una spiaggia. E non va bene». Una questione di decoro, di fatto. Riferimento che va a tutti i casi in cui non si è dato peso ai divieti imposti, «come l’utilizzo di camper e roulotte, oppure i bivacchi. Ma ci sono state anche persone che accendevano fuochi», ricorda. E ancora: «C’è chi si cambia il costume davanti al cimitero, spogliandosi. E abbiamo trovato pannolini o deiezioni canine». Insomma, il sindaco ha voluto mettere un freno: «Il problema andava arginato».

Una spiaggia libera c’è

Quindi, come muoversi? Dice il primo cittadino: «Lì deve restare a parco. Poi le spiagge ci sono e sono anche forniti di attracchi». Oppure, se non si vuole fare affidamento a un servizio privato, «l’invito è di andare in via Aliprandi in località Osmate: l’area non è pagamento e ognuno può presentarsi con le attrezzature per fare sport o per passare la giornata in spiaggia».

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