SAMARATE – Cinque fuoriclasse capaci di passare attraverso tutti gli stili del linguaggio afroamericano, conservando un colore sonoro inconfondibile. Domani, mercoledì 24 maggio, saranno sul palco del Caffè Teatro di Samarate: ad accompagnare due leggende come il trombettista Emilio Soana e il clarinettista Paolo Tomelleri saranno Fabrizio Bernasconi al pianoforte, Marco Mistrangelo al contrabbasso e Tony Arco alla batteria per una serata all’insegna del grande jazz. E gli appuntamenti musicali del locale di Verghera non sono finiti: venerdì 26 è in programma il Gran Galà delle Sorelle Marinetti.
Il sassofonista e clarinettista di Enzo Jannacci
Dopo il diploma al conservatorio di Milano, Paolo Tomelleri ha iniziato una fiorente attività divisa tra il jazz e la musica leggera, collaborando con Enzo Jannacci (di cui è stato per trent’anni il sassofonista e clarinettista), Ornella Vanoni, Giorgio Gaber, Adriano Celentano e Luigi Tenco. Nel jazz ha suonato con un gran numero di artisti italiani e stranieri, tra cui Bruno De Filippi, Lino Patruno, Tony Scott, Joe Venuti, Jimmy McPartland, Rulph Sutton, Clark Terry, Bill Coleman, Phil Woods, Red Mitchell e Bud Freeman.
Solista e direttore d’orchestra di successo, guarda soprattutto al repertorio swing e bebop e dirige una propria big band. Ha scritto musica per la scena, per il cinema e per la pubblicità, ha pubblicato libri didattici di armonia, solfeggio e studio del clarinetto e si è esibito sui palcoscenici di tutto il mondo. È stato per anni il clarinettista del prestigioso club Capolinea di Milano e vanta numerose incisioni discografiche.

Dall’Orchestra Rai a Civica Jazz Band e Montecarlo Night Orchestra
Emilio Soana è nato a Rivarolo Mantovano e sin da giovanissimo ha evidenziato un notevole interesse per la musica e in particolare per la tromba. Su suggerimento di Gorni Kramer, ha frequentato il conservatorio di Parma partecipando ai corsi “sperimentali” di musica d’insieme tenuti dal maestro Claudio Abbado, diplomandosi nel 1961. È una delle migliori prime trombe della scena internazionale del jazz, qualità a cui abbina quella di solista ispirato e dalla potente voce strumentale.
È stato prima tromba dell’Orchestra Rai di Milano, mentre oggi lo è della Civica Jazz Band, della Montecarlo Night Orchestra e, occasionalmente, di numerose altre big band che richiedono la sua presenza. Ha collaborato con notissimi jazzmen quali Gerry Mulligan, Art Farmer, Francis Boland, Harry Edison, Kenny Barron, Curtis Fuller, Ray Brown, Kay Winding e Clark Terry tra gli altri, oltre che con i principali musicisti italiani.

I classici dello swing e il Trio Lescano come ispirazione
Quella del Gran Galà di venerdì, che avrà inizio con un aperitivo di benvenuto nel giardino del Caffè Teatro, seguito da una cena e uno spettacolo all’interno (ingresso a 50 euro), si preannuncia una serata di puro divertimento, e un’esperienza indimenticabile, in compagnia delle Sorelle Marinetti, trio maschile di attori e cantanti en travesti.
L’inconfondibile stile vocale del gruppo, che prende il proprio nome dall’artista simbolo del Futurismo, è ispirato a quello del Trio Lescano: Turbina, Elica e Scintilla (nomi d’arte rispettivamente di Nicola Olivieri, Matteo Minerva e Marco Lugli) hanno basato la loro ricerca artistica su un recupero filologico, sia pure in chiave di cover, del suono di standard musicali degli anni Trenta e Quaranta. La formazione, che ha collaborato con Arisa, Vinicio Capossela e Simone Cristicchi, proporrà dunque al pubblico del Caffè Teatro un repertorio di brani swing, come “Il pinguino innamorato” o “Ma le gambe”, divenuti nel tempo degli evergreen.
