Cairate, omicidio Bossi: Carolo e Caglioni a giudizio. Regge la premeditazione

CAIRATEDouglas Carolo, 21 anni, e Michele Caglioni, 22, sono stati rinviati a giudizio nella mattinata di oggi, venerdì 7 febbraio, dal Gup del Tribunale di Busto Arsizio Stefano Colombo. I due ragazzi sono accusati dell’omicidio di Andrea Bossi, 26 anni, ucciso con un colpo di coltello al collo nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 2024 nella sua abitazione di via Mascheroni a Cairate.

La premeditazione

Il Gup ha rigettato prima le eccezioni delle difese relative a presunte nel correttezze nell’avviso di conclusione indagini firmato dal pubblico ministero Francesca Parola, titolare dell’inchiesta che portò all’arresto dei due ragazzi il 28 febbraio 2024, quindi la richiesta di ammissione al rito abbreviato avanzata dai due imputati. Il Pm ha contestato a entrambi l‘aggravante della premeditazione sulla base delle dichiarazioni della fidanzata di Caglioni subito dopo gli arresti in base alle quali c’era un piano da parte dei due imputati per torturare Bossi (con il quale Carolo aveva una relazione) al fine di farsi consegnare i codici di bancomat e carte di credito per poi bruciarlo in un camper. Il movente ipotizzato dall’accusa è economico: Carolo, già sottoposto alla messa alla prova per altro reato, aveva bisogno di 2mila euro per risarcire una donna truffata a Roma. 

I famigliari di Bossi parte civile

I due ragazzi si erano invece sempre accusati l’un l’altro dell’omicidio. I difensori hanno contestato l’aggravante della premeditazione perché basata sulle sole dichiarazioni della ragazza. Il giudice ha rigettato la richiesta di abbreviato e disposto il rinvio a giudizio: Carolo e Caglioni compariranno davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Busto Arsizio il 18 marzo. I due ragazzi erano presenti in aula, entrambi con le stampelle. Carolo a causa di un infortunio mentre giocava a calcio, Caglioni per essere caduto in cella. I genitori di Bossi, assistiti dall’avvocato Davide Toscani, si sono costituiti parte civile. Presenti i genitori di Caglioni, con il fratello e due amici del ragazzo. Assenti i genitori di Carolo.

I genitori di Caglioni hanno chiesto perdono

I genitori di Michele Caglioni, così come aveva già fatto il ragazzo la scorsa estate con una lettera, hanno chiesto perdono ai genitori di Andrea Bossi. «Io da madre posso andare a trovare mio figlio in carcere. Ho chiesto perdono a una madre che, invece, non può più vedere suo figlio», ha mormorato la mama di Caglioni fuori dall’aula visibilmente provata.

I social e la fragilità dei ragazzi

La donna ha anche accennato alla fragilità dei ragazzi oggi, condizionati da quanto appare sui social network dove tutto sembra semplice e che portano alla confusione, all’incapacità di distinguere, ciò che è reale da ciò che non lo è. La donna ha anche precisato senza dare dettagli che in sede processuale si capirà perché l’allora fidanzata del figlio ha fattole dichiarazioni in relazione alla premeditazione dell’omicidio che, a parere della donna, non sussiste.

 

cairate omicidio bossi carolo caglioni – MALPENSA24
Visited 1.410 times, 1 visit(s) today