La gestione del bosco nel Campo dei Fiori e le esperienze delle Asfo a confronto

campo dei fiori asfo
Giacomo Cosentino e Alessandro Boriani

BRINZIO – Esperienze a confronto nel cuore del Parco del Campo dei Fiori. Oggi, sabato 21 settembre, il Museo della cultura rurale prealpina di Brinzio, situato proprio di fianco alla sede dell’ente parco, ha ospitato il secondo convegno regionale delle Associazioni fondiarie lombarde. L’evento dal titolo “Dove si semina il futuro” ha confermato il crescente ruolo delle Asfo nella gestione sostenibile del territorio regionale, come strumenti di cambiamento e sviluppo territoriale.

Modello di cambiamento

Le Asfo stanno emergendo come modello di gestione associata delle terre e delle foreste, promuovendo la protezione, la valorizzazione e la sostenibilità delle risorse naturali. Il convegno ha rappresentato l’occasione per approfondire l’evoluzione di queste associazioni, con il coinvolgimento, il sostegno e l’interesse di istituzioni come Regione Lombardia, Anci, Uncem, Fondazione Cariplo e Camera di Commercio. Una giornata di incontro in cui sono state discusse esperienze e sfide, attraverso sessioni di tavole rotonde e gruppi di lavoro tematici. Tra i temi principali in agenda l’avvio di Asfo Smart, con la presentazione di un toolkit digitale, la sostenibilità economica delle associazioni fondiarie e la gestione fiscale e normativa, con focus su limiti e opportunità.

La prima Asfo in provincia

La prima esperienza nata in provincia di Varese è la Asfo Valli delle Sorgenti, costituita nel 2021 su iniziativa di Comune di Luvinate, Parco Campo dei Fiori e alcuni privati per la gestione dei boschi del territorio del parco. «Il grande incendio del 2017 e le successive colate detritiche dal Campo dei Fiori sulla comunità di Luvinate nel 2018, 2020 e 2021 ci hanno fatto comprendere come non sia più sufficiente intervenire solo sulla semplice mitigazione del rischio con interventi di carattere idrogeologico sui letti dei torrenti e in prossimità del paese, benché fondamentali – commenta il sindaco di Luvinate e presidente della Asfo Alessandro Boriani – occorre cambiare radicalmente le modalità di gestione dei boschi: con i cambiamenti climatici in corso e gli eventi meteo estremi, foreste abbandonate, non curate, senza manutenzione, sono fonte di pericolo oltre che di degrado. La soluzione è quella di unire i proprietari – pubblici e soprattutto privati – dei lotti che compongono la nostra montagna in una unica realtà capace di riaccendere e riavviare foreste a impatto positivo».

Regione presente

Tra i partecipanti alla giornata di oggi le istituzioni, a partire da Regione Lombardia. «La provincia di Varese, e la Lombardia più in generale, sono aree che da sempre favoriscono l’innovazione, e possono essere in prima linea anche per lo sviluppo di soluzioni positive a sostegno dei nostri boschi. Non mancano certo le sfide, in termini di sostenibilità ambientale, ma anche sociale ed economica», ha detto l’assessore regionale ad ambiente e clima Giorgio Maione in apertura. Quindi il vicepresidente del consiglio regionale Giacomo Cosentino: «Le associazioni fondiarie sono organi importantissimi delegati dai privati a gestire e mantenere i terreni boschivi e agricoli. Uno strumento importante per presidiare il territorio e per prevenire le conseguenze di eventi calamitosi come incendi e tempeste». In un videomessaggio il saluto dell’assessore regionale ad agricoltura e foreste Alessandro Beduschi. «In Lombardia il 26% del territorio è coperto da boschi. 620.000 ettari che crescono ogni anno del 2,7%: un dato che potrebbe sembrare positivo, ma che spesso riflette l’abbandono delle aree montane e rurali. La prossima settimana, su mia proposta, la giunta regionale approverà una delibera per supportare con 300.000 euro la programmazione, pianificazione e la gestione del patrimonio conferito alle associazioni fondiarie, promuovendo investimenti volti alla tutela e valorizzazione del patrimonio forestale lombardo».

Esperti a confronto

Presenti anche esperti del settore forestale, oltre ai rappresentanti di oltre 20 associazioni fondiarie lombarde, con ospiti anche da Piemonte e Veneto, per un confronto su temi come la gestione forestale sostenibile e l’innovazione territoriale. Il programma è stato così suddiviso: al mattino sessioni orizzontali con tavole rotonde su interventi significativi realizzati dalle Asfo lombarde, al pomeriggio lo svolgimento di gruppi di lavoro su specifiche tematiche. Obiettivo creare un documento di sintesi che possa fungere da base per le azioni future, contribuendo alla costruzione di una rete sempre più forte e coesa tra le associazioni fondiarie.

Governance territoriale

La gestione forestale in forma associata non è solo una risposta alle esigenze di tutela ambientale e prevenzione dei rischi, ma rappresenta un vero e proprio strumento di governance territoriale, capace di coniugare sostenibilità, sviluppo economico e coesione sociale, soprattutto nelle aree rurali e montane dove spopolamento e frammentazione delle proprietà rendono difficile la gestione dei territori. Il convegno è supportato dal progetto Life Climate Positive, che promuove associazioni fondiarie smart e meccanismi di finanziamento innovativi.

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campo dei fiori asfo – MALPENSA24

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