Campo largo? Ma anche di più. A Busto il Pd punta ad una «coalizione pragmatica»

BUSTO ARSIZIO – Campo largo? No, ancora più largo. È quello che sta provando a costruire il PD di Busto Arsizio, che dialoga con tutto l’arco di forze politiche e civiche all’opposizione del centrodestra di governo con l’obiettivo di mettere in campo una «coalizione pragmatica» per provare a sfondare un “muro” che regge da ormai più di trent’anni. «Serve un modello Busto, non la replica di formule nazionali» fa notare il segretario Dem Paolo Pedotti. Ma il centro, attorno ad Azione, sembra orientato ad una corsa separata.

Le forze che dialogano

Ai tavoli c’è il nucleo dell’alleanza di centrosinistra del 2021 – Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento Cinque Stelle – ma anche, guardando verso il centro, Italia Viva, Azione e Busto al Centro, e guardando verso sinistra, Rifondazione Comunista e Possibile. Sono tutti i soggetti che stanno in qualche modo dialogando in quello che a livello nazionale si chiama “campo largo” per «provare a costruire una coalizione coesa, con un programma coerente – parole di Paolo Pedotti, segretario cittadino del PD – ma più che al campo largo guardiamo ad un centrosinistra pragmatico, aperto anche a movimenti e liste civiche che non si riconoscono nel nostro schieramento ma che a Busto sono all’opposizione del centrodestra».

Campo largo? Di più

Insomma, ancor più di un campo largo. Larghissimo, una sorta di “fronte” alternativo al centrodestra che governa la città ininterrottamente dal 1993, prima con il monocolore Lega e poi con la coalizione. «Serve una coalizione per Busto – rimarca Pedotti – più che una replica di una formula nazionale, serve un modello Busto. Una coalizione pragmatica che metta da parte le differenze per il bene comune e che proponga un modo diverso di amministrare, anche con la capacità di innovare le formule politiche». Nomi? Per ora non se n’è ancora parlato, anche se qualche nome ai tavoli è filtrato – Valentina Verga in primis ma anche lo stesso Paolo Pedotti per il Pd – però servirà prima definire il perimetro della coalizione.

Il centro corre da solo?

Un modello ambizioso che però, almeno al primo turno, difficilmente potrà concretizzarsi. Al centro infatti c’è Azione che è orientata ad una corsa separata, sul modello di Somma Lombardo più che su quello di Varese, magari in una coalizione di centro con il movimento Busto Rinasce di Salvatore Loschiavo – a cui il partito di Calenda «guarda con simpatia», come rivela il segretario provinciale Franco Binaghi, e con Busto al Centro. D’altra parte l’ex assessore Loschiavo non ha ancora formalmente chiarito se intende trasformare l’esperienza di ascolto in corso nei quartieri in una vera lista civica, ed eventualmente in una candidatura a sindaco.

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