SOMMA LOMBARDO – A Somma Lombardo c’è il primo candidato sindaco: sarà Dario Pulli a guidare Azione in vista delle Amministrative del 2026. Dopo mesi di confronti interni al partito, la pratica si è chiusa con il via libera del segretario regionale – e deputato alla Camera – Fabrizio Benzoni. È successo lo scorso 13 novembre, a Busto Arsizio, a margine del convegno Carcere e Lavoro organizzato proprio dal partito di Carlo Calenda. Una formalità, di fatto: l’occasione perfetta per fare le presentazioni di rito e, quindi, dare definitivamente il via alla corsa alle urne.
Si scommette su Pulli
Sono stati numerosi i tavoli portati avanti dalla sezione sommese di Azione, che ha sempre sostenuto di voler correre da sola alle Amministrative. Incontri per mettere nero su bianco le priorità e gli obiettivi del programma elettorale, quindi raccogliere adesioni e preparare una lista di candidati. Ma anche per individuare, ovviamente, il candidato sindaco. Diversi nomi sono finiti sul tavolo delle trattative. Alla fine la quadra è stata trovata: tutti d’accordo, si scommette su Pulli.
Avvocato di professione, nel 2014 è diventato assessore in quota Forza Italia – subentrando a Guglielmo Benfanti – durante il secondo mandato di Guido Colombo, con deleghe alla Sicurezza, alla Polizia Locale e alla Protezione civile. Negli ultimi tempi, a lui si era avvicinato anche Fratelli d’Italia. Ma sono stati colloqui che, di fatto, non hanno portato da nessuna parte. Decisamente più proficui – è evidente – i rapporti con Azione e con il segretario cittadino Andrea Vaccariello.
E gli altri?
Insomma, Azione è il primo partito ad annunciare il candidato sindaco. E gli altri? Le grandi coalizioni sono ancora in fase di trattativa. Nel centrosinistra restano tuttora dei nodi da sciogliere sul post-Bellaria. Tradotto: prima di lanciare a tutti gli effetti la candidatura del vicesindaco Stefano Aliprandini, le forze politiche dell’attuale maggioranza (Pd, Sinistra per Somma, Somma Civica, Somma Futura) avranno bisogno di nuovi tavoli e nuovi confronti per superare le ultime titubanze.
Il centrodestra, invece, è in stallo, con la sfida ancora aperta tra Manuela Scidurlo (Fratelli d’Italia) e Piero Cesare Iametti, molto vicino a Lombardia Ideale. Si attende, poi, che esca allo scoperto anche chi continua a temporeggiare: lupi solitari, politici senza partito, apolidi, indecisi. Vale per il futuro di Alberto Barcaro (Noi per Somma), che dovrà scegliere come e se riposizionarsi, a meno che non decida di farsi definitivamente da parte. E vale per i vari ex Udc (come Luigi Mancini) ed ex Italia Viva (cioè Paolo Ciavarella, che sembrava meditare un ritorno in Forza Italia).
Infine c’è SommaSì di Alberto Nervo, che – come Azione – ha scelto di correre in solitaria. Con il sostegno esterno del Patto per il Nord di Paolo Grimoldi. Infine, più a sinistra di Sinistra per Somma, negli ultimi vent’anni c’è sempre stata un’alternativa: saranno gli ambientalisti anti-Malpensa stavolta a occupare quello spazio?
Elezioni a Somma, il centrodestra stringe il cerchio. Testa a testa Iametti-Scidurlo
