CANEGRATE – Hanno chiesto la messa alla prova Enrico Cozzi, ex sindaco di Nerviano ed ex (dopo la sopsensione) coordinatore Pd, indagato in qualità di dipendente del Comune di Canegrate con l’accusa di truffa insieme alla collega Simona Mottola. Il pubblico ministero di Busto Arsizio Nadia Calcaterra, che ha coordinato l’inchiesta, ha chiuso le indagini. Ieri, lunedì 5 maggio, è arrivata la richiesta dei due indagati.
Lavori socialmente utili
Richiesta che ora dovrà essere valutata dal Gip. La messa alla prova consente la sospensione del processo e, se portata a buon fine, consente di estinguere i reati contestati. Cozzi e Mottola (licenziati dal Comune quale atto dovuto) dovranno svolgere lavori socialmente utili e lavori di pubblica utilità.
Furbetti del cartellino
I due sono accusati di falsa attestazione della presenza in servizio, mediante l’alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente: in pratica, avrebbero “timbrato” la presenza in ufficio quando invece non era al lavoro.
Il Pm Calcaterra ha vagliato i dati di registrazione degli ingressi attraverso i badge, le buste paga mensili e i dati consegnati al Ced per l’elaborazione delle presenze e delle ore di lavoro. Secondo l’accusa, i due indagati si scambiavano i rispettivi badge per alterare ingressi e uscite dall’ufficio a seconda delle proprie necessità. Il danno nei confronti dello Stato è quantificato complessivamente in 3.500 euro.
