Nuovo canile Varese, cortocircuito Lega: Regione lo vuole ai Duni, Bordonaro no

canile varese cortocircuito lega
Il segretario della Lega di Varese Marco Bordonaro

VARESE – La Lega di Varese dice no al nuovo canile ai Duni di Bizzozero. «Scelta sbagliata, basta decisioni impopolari sulla pelle dei cittadini»: è il messaggio che arriva dal segretario cittadino del partito, Marco Bordonaro, che denuncia come la decisione sia stata calata dall’alto. Ma la collocazione del futuro canile ai Duni in realtà è già ben nota da tempo ed è stata discussa nelle apposite sedi: venne individuata come area idonea in consiglio comunale addirittura durante il primo mandato Galimberti. Ed è stata anche avallata da Regione Lombardia, governata proprio dalla Lega, con un presidente tra l’altro varesino come Attilio Fontana.

A febbraio l’accordo

Lo scorso febbraio infatti nella sede di Ats Insubria veniva siglato l’accordo quadro tra Comune, Provincia e Ats per la realizzazione del nuovo canile: occasione in cui – alla presenza tra gli altri anche dell’assessore regionale al welfare Guido Bertolaso – veniva esplicitamente comunicato che la collocazione sarebbe stata proprio ai Duni di Bizzozero. Come riportato tra l’altro anche dall’agenzia di stampa di Regione Lombardia come si può leggere qui. Regione che tramite Ats Insubria ha anche stanziato 100mila euro, mentre il Comune di Varese ne ha messi a disposizione 300mila e la Provincia 150mila. Fa specie dunque che la Lega nel suo comunicato (qui sotto riportato in forma integrale) parli di una «scelta illogica e imposta», se solo pochi mesi fa il progetto veniva presentato in modo congiunto dai tre principali enti amministrativi del territorio. Le preoccupazioni della Lega sono legate all’aspetto di pregio dell’area dal punto di vista ambientale: tema su cui si era espresso il progettista qualche mese fa in un’apposita commissione, spiegando che alla base dell’idea progettuale ci sarebbero state soluzioni a basso impatto. La Lega chiede di valutare un’altra sede, proponendo la Schiranna. Nella già citata commissione il dirigente dell’Area Gestione del territorio del Comune di Varese Gianluca Gardelli aveva detto così, rispondendo proprio alle richieste dei consiglieri su possibili altre aree: «Alternative migliori di proprietà comunale non me ne vengono in mente».

La nota della Lega

La Lega di Varese si oppone fermamente alla proposta di collocare il nuovo canile cittadino in via Duno. A ribadirlo è il segretario cittadino del partito, Marco Bordonaro che sottolinea come questa decisione venga calata dall’alto, senza alcun reale coinvolgimento dei cittadini e dei comitati di quartiere, come già accaduto nel caso di San Fermo. “La nuova collocazione è del tutto inadeguata e critica”, afferma il segretario. “Ancora una volta i quartieri subiscono decisioni imposte senza alcun confronto: i comitati vengono esautorati e i cittadini completamente ignorati. Via Duno è un’area di pregio naturalistico e ambientale: non capiamo il senso di voler posizionare il nuovo proprio lì. L’ennesima scelta irreversibile che rovinerà un altro pezzo di Varese.”

A fare eco a questa posizione interviene anche una storica voce del quartiere, Gianluigi Lazzarini, già presidente di circoscrizione – un tempo, elettiva e non nominata – e volto noto della Lega a Varese. “Questo quartiere non può essere continuamente preso di mira ogni volta che si cerca un’area per nuove strutture. Prima c’era l’idea di collocarvi il nuovo carcere, ora il canile. Via Duno è una zona residenziale tranquilla e con una struttura del genere a poca distanza dalle case non lo sarà più: questa decisione è incomprensibile. Amo molto gli animali ma ci sono certamente aree più adatte”.

La Lega tiene a precisare di essere da sempre favorevole alla realizzazione di un nuovo canile, ritenendo l’attuale struttura ormai del tutto inadeguata. “Abbiamo combattuto per anni – sia grazie ai nostri consiglieri comunali a Palazzo Estense sia in Regione, da cui arriva un cospicuo contributo – affinché Varese potesse avere un canile moderno e funzionale”, spiega il segretario. “Ma è necessario fare scelte intelligenti e condivise. Una proposta concreta già avanzata in passato dalla Lega è quella di realizzare la nuova struttura nell’area della Schiranna, dove non mancano gli spazi e dove l’impatto, sia dal punto di vista viabilistico sia ambientale, sarebbe minimo. Inoltre, quella zona, facilmente raggiungibile, consentirebbe sinergie con realtà vicine che già operano nel recupero di animali feriti o abbandonati”.

In conclusione, la Lega ribadisce il proprio impegno per un nuovo canile a Varese, ma chiede che le scelte vengano fatte con buon senso, nel rispetto del territorio e dei cittadini: “Siamo a favore di un nuovo canile, ma non accettiamo che venga sacrificata una zona residenziale e naturale con una scelta illogica e imposta”.

Forza Italia in visita al canile di Varese: «Un plauso ai volontari»

canile varese cortocircuito lega – MALPENSA24

Visited 703 times, 1 visit(s) today