VARESE – L’audizione questa volta si è tenuta regolarmente. Dopo la falsa partenza dello scorso martedì, quando la mancata presenza della società aggiudicataria aveva comportato il rinvio della seduta, la commissione congiunta Bilancio e Tutela ambientale si è svolta in modalità videoconferenza ieri sera, giovedì 27 marzo, come da odg richiesto dalle minoranze. È stato il direttore tecnico della Ea Group, società di Terni, ad illustrare il lavoro che si sta svolgendo.
La parola al progettista
«Ci occupiamo di opere pubbliche e da un po’ di anni facciamo anche canili – ha esordito Marco Turilli – partendo da alcune realizzazioni recenti che abbiamo fatto abbiamo provato a calarle sul territorio per vedere come realizzare un progetto che possa rispondere alle esigenze dell’amministrazione, la tutela degli animali e non deturpare un posto molto bello. Stiamo mettendo sul tavolo una serie di alternative per realizzare un progetto che diventi approvabile velocemente per avere entro l’estate un progetto che va in appalto. Stiamo già contattando gli enti preposti alle autorizzazioni per poi essere molto più veloci nella fase successiva». Quindi ha spiegato che si lavorerà su strutture a basso impatto, con i colori, i materiali e i cromatismi e mitigazioni del rumore con barriere vegetali. «Sceglieremo le soluzioni migliori per avere un progetto sostenibile sotto tutti i punti di vista. C’è una zona boscata che non toccheremo per niente».
Un corridoio ecologico nell’area
Prima del progettista è intervenuto il dirigente dell’Area Gestione del territorio del Comune di Varese Gianluca Gardelli, che ha toccato diversi aspetti relativi al futuro canile rispondendo alle richieste dei consiglieri. Innanzitutto la zona scelta, quella dei Duni di Bizzozero al confine col Comune di Lozza, per quasi 4 ettari totali, individuata come area idonea in consiglio comunale durante il primo mandato Galimberti. Unica problematica da affrontare è la presenza nell’area di un corridoio ecologico da cui transitano molti animali selvatici: su questo si dovrà discutere in particolare con la Provincia per gestire al meglio uno spazio così sensibile ed evitare problemi di coabitazione con gli animali che saranno ospitati nell’area.
Iter e tempi
Gardelli ha ricordato anche il protocollo siglato lo scorso febbraio con Ats e Provincia, in cui il Comune si è impegnato ad intraprendere un iter che prevede prima un passaggio di pianificazione urbanistica, quindi l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e successivamente un progetto esecutivo, con cui si potrà andare a fare la gara per l’esecuzione dei lavori del canile. L’obiettivo, espresso anche da Gardelli, è di portare in consiglio comunale il progetto unitario per maggio per poi avere il progetto esecutivo in estate. L’accordo prevede inoltre che il canile e gattile sanitario sarà gestito da Ats Insubria, la struttura di ricovero temporaneo animali selvatici sarà gestita da Provincia, mentre la parte di canile e gattile rifugio verrà affidata dal Comune di Varese ad un soggetto (o potrebbe essere anche più di uno) che possa occuparsi degli animali che arrivano dal territorio.
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