CANNOBIO – Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche di un giovane escursionista scomparso nell’alto Verbano. È stato ritrovato privo di vita nel pomeriggio di oggi, venerdì 29 maggio, il corpo di Riccardo Belli, il ventiquattrenne residente a Vergiate di cui si erano perse le tracce dalla giornata di ieri.
Il tragico ritrovamento è avvenuto nelle acque dell’orrido di Sant’Anna a Cannobio, dove sono rimasti impegnati i sommozzatori dei vigili del fuoco, il Soccorso Alpino Valdossola, i militari del Sagf e i vigili del fuoco.
L’allarme e le ricerche nella notte
Il giovane era giunto nella zona dell’alto Verbano nella mattinata di ieri, giovedì 28 maggio, per un’escursione. Secondo quanto ricostruito, si trattava della sua prima volta a Cannobio. Non vedendolo rientrare e non avendo più sue notizie da diverse ore, i familiari hanno lanciato l’allarme.
Le operazioni di perlustrazione, coordinate dai carabinieri, sono scattate immediatamente e sono proseguite per tutta la notte e la mattinata odierna.
Nel corso delle ricerche, i soccorritori avevano individuato lo zaino del ventiquattrenne, bagnato e contenente alcune bottiglie di vetro infrante, mentre non erano presenti all’interno né il telefono cellulare né i documenti d’identità. Il monitoraggio del corso d’acqua è continuato fino al pomeriggio, quando i subacquei dei vigili del fuoco hanno individuato il corpo nella parte più profonda dell’orrido.
Le indagini sulla dinamica
Le indagini per ricostruire l’esatta dinamica del drammatico evento sono affidate ai carabinieri della stazione di Cannobio, guidati dal luogotenente Giuseppe Rossini.
Al momento, l’ipotesi maggiormente accreditata dai militari è quella di un evento accidentale: il ventiquattrenne sarebbe scivolato lungo il percorso, precipitando nel vuoto all’interno dell’orrido senza scampo.
