Cantieri PNRR a Busto: Borri a rischio, via Arconate “ostaggio” della Sovrintendenza

BUSTO ARSIZIO – Non ci sono solo i ritardi sul cantiere dell’ex Borri a creare grattacapi all’amministrazione comunale sul fronte delle opere del PNRR: anche la “stazione di posta” di via Arconate, il centro di servizi e alloggi per il contrasto alla povertà, va a rilento in attesa del parere della Sovrintendenza. Lo ha rivelato in consiglio comunale l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni: «È una cascina fatiscente, più giù che su, con il vecchio deposito carburanti da bonificare. Ma la Sovrintendenza ci imporrà la tutela dell’immobile esistente».

Il rudere

Il progetto da 1,4 milioni di euro per la stazione di posta in via Arconate è uno degli investimenti strategici sul settore dei servizi sociali reso possibile dai finanziamenti del PNRR: troveranno spazio posti letto temporanei per gli indigenti e un punto che offrirà servizi ai senzatetto (tra cui l’indirizzo anagrafico, da cui il nome “stazione di posta”) per promuoverne l’autonomia e favorirne la piena integrazione sociale. Ma quello di via Arconate è un rudere diroccato, in parte crollato: «Essendo però un edificio pubblico – ha spiegato in sala esagonale l’assessore Reguzzoni – dobbiamo chiedere e rispettare il parere della Sovrintendenza, che sembrerebbe ci prescriverà la tutela dell’immobile esistente e quindi la ricostruzione. Così si ridurranno i metri quadrati che possiamo costruire perché il budget è sempre quello». L’esponente della Lega non nasconde una vena polemica nei confronti della burocrazia delle “Belle arti”: «Passateci davanti e vedrete cosa c’è da sovrintendere…».

Cantiere Busto

La discussione sulle linee programmatiche di mandato in consiglio comunale è stata anche l’occasione per fare il punto sui cantieri del PNRR, come già in commissione. Il capogruppo PD Maurizio Maggioni ha esternato i suoi «dubbi sulla concreta realizzazione degli interventi previsti, in particolare il Borri, ma anche sui problemi di carattere gestionale successivi», in particolare per l’housing sociale e l’auditorium. In risposta, il sindaco Antonelli ha ribadito che «quello dell’ex Calzaturificio Borri è l’unico cantiere che mi preoccupa. È in mano a chi si è aggiudicato l’appalto, ma non sta rispettando i tempi richiesti, non per colpa dell’amministrazione comunale: i progettisti sono in ritardo e ci hanno chiesto una proroga». Sugli altri cantieri invece non ci sono segnali di difficoltà. Anche l’altra opera più attesa in assoluto, il palaginnastica, per cui il sindaco ha annunciato che «ad agosto arriverà la gru» per lo smontaggio del tetto. «La città è un cantiere – sottolinea il sindaco – i cittadini dovranno sopportare i disagi, in particolare in piazza mercato. Ma stiamo facendo tanto».

Busto, saranno in via Arconate i servizi e gli alloggi per il contrasto alla povertà

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