CARDANO AL CAMPO – La Casa Paolo VI, «un buco enorme con danni ingentissimi lasciati dal centrosinistra». Ma anche le ex Pascoli, con «trent’anni di degrado a cui noi dobbiamo mettere una pezza». Lo sprint finale di Giacomo Iametti a suon di frecciate. Si chiude la campagna elettorale di “Cardano Concreta”, la coalizione che ha riunito i simboli del centrodestra. E il suo leader coglie l’occasione per fare il punto di questi ultimi mesi sul territorio: «Sono contento, vedo che anche il centrosinistra si è accorto della bontà del nostro programma: leggo proposte che diciamo da sempre».
«Cardano sia una vera città»
Un ultimo scatto in direzione delle urne. Con un riassuntone degli obiettivi previsti, senza risparmiare colpi agli avversari. Così Iametti parte dal presupposto che «dobbiamo fare di Cardano una vera città: lo è di nome, non di fatto». Punta sull’importanza di avere un supermercato e di una casa di riposo. Oltre a un centro diurno, «per le persone più in difficoltà». E ancora: l’attenzione è rivolta alle scuole, allo sport e al tema dell’accoglienza: «Cosa ci aspettiamo ora? Dobbiamo riportare Cardano a essere accessibile ai cittadini. Altrimenti il Comune perde la sua centralità e funzione sociale». Quindi parla di «rispetto nell’ascoltare tutti», ma anche di «responsabilità a prendere delle decisioni e mettere delle firme».
I giovani e le famiglie
Non meno importanti i giovani, «da supportare con un trasporto pubblico che sia adeguato alle loro esigenze». Senza dimenticare le strutture sportive, gli spazi aggregativi e l’importanza della mobilità dolce (soprattutto in scia al progetto della ciclopedonale che collega al terminal 2 di Malpensa). Non solo: «Vogliamo ascoltare le famiglie. Ci sono stati episodi di bullismo a Cardano, lo sappiamo: vogliamo dare risposte a 360 gradi, che siano anche di carattere sociale». Tutti temi che verranno riepilogati domani, alla festa di chiusura ufficiale della campagna elettorale. L’ultimissimo step prima del voto.
