CARDANO AL CAMPO – Il Parco Usuelli di Cardano al Campo è stato, per troppi anni, bersaglio di critiche legate a disservizi, degrado e scarsa manutenzione. Una situazione a cui la giunta del sindaco Lorenzo Aspesi vuole dire «basta». Con la pubblicazione del bando sul sito istituzionale dell’ente (qui il link), il Comune ha ufficialmente dato il via alla ricerca di un nuovo operatore cui assegnare per sette anni la gestione del chiosco nel giardino pubblico di via San Francesco.
Il bando
Nello specifico, il bando – per cui sarà possible presentarsi entro il 12 giugno – prevede la concessione del chiosco per l’apertura di «un esercizio destinato alla sola attività di somministrazione di alimenti e bevande. Non è ammesso l’esercizio di altre attività commerciali», pena la decadenza del contratto. Per potersi candidare, si parte da una base d’asta di 4.000 euro più Iva. «Si precisa – si legge inoltre nel bando – che per le prime due annualità del contratto il canone applicato sarà pari al 60% dell’importo offerto in sede di gara, in considerazione dei costi di investimento necessari».
Gli orari di apertura
Il concessionario, inoltre, «dovrà garantire l’apertura per un periodo non inferiore a 7 mesi, e in ogni caso garantendo il periodo di apertura dell’attività dal primo aprile al 31 ottobre, salvo eventuale giorno di chiusura settimanale». Ancora, «l’apertura giornaliera dovrà essere garantita almeno 6 ore al giorno, offrendo il servizio sia al mattino sia al pomeriggio, e non oltre le 23.30, salvo occasioni specifiche concordate o richieste dall’amministrazione». Il vincitore del bando, dunque, potrà prevede orari di apertura non coincidenti con quelli del parco pubblico. Ma, in tal caso, «la custodia e la gestione degli accessi sarà a esclusiva cura del concessionario».
Obblighi e responsabilità
Oltre al pagamento del canone, saranno di competenza del concessionario «gli arredi interni ed esterni, tutte le apparecchiature, le spese per la manutenzione ordinaria, e le attrezzature necessarie e gli ulteriori interventi per svolgere l’attività». Al termine della convenzione, però, «tutte le eventuali migliorie resteranno al concedente senza che debba pagare rimborsi o indennità». Di più: «Il concessionario dovrà curare l’area esterna di circa 550 metri quadri, occupandosi della pulizia e della cura del verde». E, al termine dei sette anni, «il contratto si intenderà naturalmente risolto e non potrà essere in alcun modo rinnovato».
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