CARDANO AL CAMPO – Tutto in tre settimane. Patrizio Strino, neo-commissario cittadino di Forza Italia, spiega l’abbandono del “Progetto Cardano”, il ritorno nel centrodestra degli azzurri e l’accordo sul candidato sindaco raggiunto martedì sera, quando anche Lega, Fratelli d’Italia e Lombardia ideale hanno acceso il semaforo verde sul nome di Giacomo Iametti.
Patrizio Strino, come spiega l’abbandono della “strana alleanza” con il Pd?
Cinque anni fa avevamo dato vita a Progetto Cardano, una lista di persone che si mettevano in gioco per la città indipendentemente dalla tessera di partito che avevano in tasca. Un progetto che avremmo voluto replicare anche stavolta attorno al nome di Lorenzo Aspesi, ma quando si è unita la parte più ideologista e più a sinistra del Pd che si era staccata nel 2019 sono sorti i primi dubbi. Sono le stesse persone che hanno tenuto in scacco Angelo Bellora per almeno tre anni, tenendo ferma la città. Insomma, con loro ci siamo sentiti da subito pesci fuor d’acqua.
Com’è nato il ritorno nel centrodestra che avete tanto criticato in questi ultimi cinque anni?
Per il Covid e l’inesperienza, l’inoperosità di questa giunta è evidente. Ma sulla spinta del provinciale ha prevalso la voglia di ricompattare il centrodestra, proprio per far ripartire la città attraverso le sue persone migliori.
Iametti è il cavallo vincente?
Giacomo non è il civico che si presta alla politica e poi, pur con le migliori intenzioni, non sa dove mettere le mani. Giacomo è il candidato più autorevole per esperienza e serietà, nonché il più temuto dagli avversari tanto che lo avrebbero voluto nella loro squadra.
In che modo pensate di dare un segno di discontinuità con l’attuale amministrazione?
Innanzitutto ci farà compagnia tanta civicità che non si vuole riconoscere in un partito ma che sposa il nostro progetto. Inoltre, senza offendere nessuno, alcuni degli uscenti non si ricandideranno per loro scelta ed è una decisione che noi condividiamo. Anche da parte nostra non candideremo qualcuno, come da accordi presi al tavolo della coalizione.
L’attuale vicesindaco Valter Tomasini è tra gli esclusi?
Tomasini oggi è della Lega e alla Lega risponde. Da parte nostra non c’è alcuna obiezione a un suo ingresso in lista.
Quali saranno le priorità programmatiche per Forza Italia?
Innanzitutto un Comune che torni al servizio del cittadino: non è possibile che alcuni uffici siano ancora chiusi al pubblico come ai tempi del Covid. In secondo luogo la revisione del Pgt: è fermo da 13 anni ma Cardano nel frattempo è profondamente cambiata. Infine il decoro della città. Un esempio? Al Parco Usuelli con Bellora non potevi andare in bagno se non volevi prendere una infezione, mentre ora nel parco più importante della nostra comunità non ci puoi nemmeno entrare. Serve un cambio di passo per una città in ordine e più vivibile.
