Cardano, Lega e Forza Italia: «Ridicolo sostituire la Gioeubia con un pallone»

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CARDANO AL CAMPO – «Anche noi abbiamo sentito le voci sulla Gioeubia ma vogliamo sperare che siano solo questo, voci. Non possiamo pensare che l’amministrazione di Lorenzo Aspesi odi tanto il nostro territorio e la nostra città da considerare davvero di distruggere le nostre più antiche e genuine tradizioni». Così la Lega, attraverso il segretario cittadino Stefano Gosio, interviene sul caso sollevato dalla Pro Loco, ovvero sulla intenzione di eliminare dal rogo di fine gennaio il fantoccio della vecchia megera in quanto «simbolo di violenza di genere». Una proposta che il capogruppo di opposizione Giacomo Iametti (Forza Italia) non esita a definire «ridicola», chiedendo ai civici in maggioranza di non farsi schiacciare dalla ideologia woke della sinistra cardanese. «Se penso al compianto sindaco Enzo Milani, che ha fatto una vita a divulgare la tradizione contadina della città di Cardano, si rivolterebbe nella tomba. Spero che i civici si smarchino da questa assurdità». 

Ma quale pallone 

Iametti, che in Provincia di Varese ricopre il ruolo di vicepresidente, si dice sconcertato che una cosa del genere possa accadere nella sua Cardano al Campo. «La tradizione della Gieoubia – spiega – rappresenta uno degli eventi più sentiti dai cardanesi, di grande partecipazione popolare. L’idea di pensare di sostituire il tradizionale fantoccio con un pallone, solo per un fantomatico rispetto per la battaglia contro la violenza sulle donne, mi sembra ridicolo. Mi auguro che la componente civica della maggioranza, che a detta loro avrebbe dovuto essere forza trainante, faccia sentire la proprio voce di contrarietà all’interno di una maggioranza sempre più di sinistra, come confermato dalla recente nomina di Angelo Bellora alla presidenza dell’azienda speciale». 

Siamo preoccupati 

Allarga lo spettro anche la Lega, secondo cui il caso della Gieoubia non è certo quanto di più preoccupante stia capitando all’interno del Palazzo municipale. «Le parole del sindaco Lorenzo Aspesi durante l’ultimo consiglio comunale sono a dir poco allarmanti», spiega Gosio. «E non ci riferiamo solo al giudizio espresso riguardo i servizi erogati dal Comune, definiti “di buon livello” dal primo cittadino. Sarebbe per noi troppo facile rivendicare ogni merito considerando che a questa amministrazione è di fatto mancato il tempo materiale per intervenire a riguardo e, ancor più facile,  sarebbe per noi pensare che questo generoso giudizio sia stato dato per giustificare la scelta di non investire ulteriori risorse né nell’immediato né in futuro. Quello che ci preoccupa più di tutto è il progetto di annullare Cardano nel suo aspetto di comunità e tradizione». Dopo la grande festa per la vittoria delle elezioni, infatti, secondo il Carroccio sono state completamente ignorate le manifestazioni comunitarie. «Nessun impegno concreto per Halloween, cancellato l’Autunno Cardanese, eventi natalizi improvvisati lasciando alle associazioni e ai commercianti tutto l’onere organizzativo e di coinvolgimento. Il sindaco ha vantato una buona riuscita in termini di partecipazione ma nessun altro cardanese sarebbe d’accordo. Volevano risparmiare sulle luminarie e hanno scaricato l’onere degli addobbi sui commerciati mascherando l’operazione con un concorso tra vetrine, volevano risparmiare sulle feste e hanno affidato tutto alle associazioni dei volontari, vogliono risparmiare sui servizi ai cittadini e definiscono quelli erogati di buon livello. La nostra comunità ne ha già fatto le spese e siamo a soli sei mesi dall’insediamento». 

Cardano vuole cancellare la Gioeubia. «Simbolo di violenza di genere»

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