CARDANO AL CAMPO – La cancel culture arriva anche a Cardano al Campo, dove amministratori comunali, vertici scolastici e associati della Pro loco discutono ormai da settimane per provare a cancellare una della manifestazioni della tradizione popolare più sentite dell’inverno: il rogo della Gieoubia. Il motivo? «Riconducibile al tema della violenza sulle donne», perché «identificare la Giobia con una donna può fare emergere un messaggio inopportuno».
La Gioeubia a Cardano
Si tratta di una festa contadina che dura da secoli. Con il rogo si vuole esorcizzare le forze negative dell’inverno e propiziare l’avvento della primavera, andando a bruciare il fantoccio con sembianze di una vecchia strega come auspicio per mesi floridi e come segno di buon augurio per il raccolto. Un rito propiziatorio e identitario che a Cardano rivive da anni in piazza Mercato accompagnando il falò con il risotto alla luganega, il vin brulè il concorso di poesie dei bambini, protagonisti dell’evento. Eppure, sembra incredibile, ma per il 2025 il politicamente corretto potrebbe prevalere su una tradizione che in passato aveva resistito anche ad amministrazioni con una componente di sinistra molto marcata, come le giunte di Mario Aspesi, Laura Prati e Angelo Bellora (nella foto in alto l’edizione del 2017).
Un pallone nel rogo?
A rendere note le intenzioni del Comune è la presidente della Pro loco, Milena Melato, con una lettera inviata ai soci per metterli in guardia. «Quest’anno – spiega – la nuova amministrazione sta valutando l’idea di non bruciare più la Giobia, sostituendola con altra figura come un pallone, una sedia, un mantello, un oggetto di legno, carta o altro». Una decisione che coinvolgerebbe anche i vertici scolastici, dove già gli anni scorsi con l’ex sindaco Maurizio Colombo avrebbero provato – senza successo – a mandare in pensione la vecchia megera. Quest’anno, con il primo cittadino Lorenzo Aspesi alla guida della città, l’argomento sarebbe tornato prepotentemente di attualità. Nessuna decisione è ancora stata presa e la Pro loco sta provando a opporre resistenza, chiedendo perlomeno di organizzare un incontro con l’intero direttivo dell’associazione per discuterne. Ci sono ancora margini, dunque, affinché prevalga il buonsenso. Perché di questo passo, l’anno prossimo a Cardano potrebbero essere a rischio anche Babbo Natale (maltratta le renne portandole in giro in una sola notte in tutto il mondo) e la Befana (lo zucchero dei dolci è la prima causa dell’obesità).
