Nautilus, dentro la storica discoteca abbandonata di Cardano al Campo

Cardano Nautilus discoteca abbandonata

CARDANO AL CAMPO – Non sono immagini inedite. Perché Gianni Bonicalzi Boleso, terza generazione di una famiglia che ha segnato oltre mezzo secolo di storia nell’industria dell’intrattenimento, dentro al Nautilus ci era entrato qualche mese fa insieme alla Iena Stefano Corti. Il loro video su Instagram superò il milione di visualizzazioni. Ma sabato scorso Antonella Bonicalzi, proprietaria della discoteca abbandonata di Cardano Campo, ha voluto portarci alcuni suoi ex clienti, dando loro la possibilità di portarsi a casa un cimelio. Un tuffo nei ricordi tra quelle mura che per migliaia di giovani sono state molto più di una semplice discoteca. Guarda il video:

Il mito del Nautilus 

Antonella Bonicalzi li ha estratti a sorte lo scorso 28 novembre durante la serata “Official Nautilus” organizzata al Cube Club di Cassano Magnago per una serata-evento a dieci anni dalla chiusura definitiva  delle attività. Un appuntamento talmente riuscito che verrà replicato venerdì 30 gennaio (ingresso dalle 21.30) con Dj Morris Musolino, Dj Marco Pavan e Giovanni Rifici a far rivivere attraverso la musica l’atmosfera di una tra le più importanti discoteche del Nord Italia negli Anni Ottanta e Novanta.
Venti persone, due giorni fa, ci sono entrate. E accompagnate dallo staff, per un tour in completa sicurezza dell’imponente immobile cardanese, hanno attraversato gli oblò del lungo corridoio della ex biglietteria per immergersi in Sala Rock, in Giuditta e persino nella “mitica” Fossa al piano interrato. Irraggiungibile è invece la Symbol, a causa degli evidenti danni alla struttura causati da anni di abbandono e dalle continue incursioni dei vandali.

Cardano Nautilus discoteca abbandonata
Al centro Gianni e Antonella Bonicalzi

Il tempio abbandonato

Proprio come ha raccontato Max Pezzali, che alle tantissime “Discoteche abbandonate” ha dedicato un brano, entrando al Nautilus si avverte ancora l’eco delle migliaia di serate di un’Italia che non esiste più. «Di lui – dice – restano rovine erose dal tempo e l’eco di voci, risate, pianti, sogni e speranze di generazioni di giovani che hanno avuto la fortuna di viverlo».
Tutti i più grandi della musica italiana hanno calcato il palco del Nautilus, la creatura di Giannino Bonicalzi. Dipendente al Dazio di giorno e la sera in giro per il Nord Italia con l’Orchestra Cicisbei, nel 1969 capì che l’industria del divertimento sarebbe stata il suo futuro. Di certo non poteva sapere che il locale che avrebbe creato da lì a poco e che chiamò Nautilus in onore a un’omonima sala da ballo di Varazze, avrebbe raggiunto quasi cinquant’anni di vita, diventando non soltanto l’attività imprenditoriale della sua famiglia, ma una storia collettiva di chi lo ha consacrato a “tempio laico” del divertimento.
Divenne e per anni rimase il locale più grosso della Lombardia. Anche la Rai, ai tempi monopolista della comunicazione video, cominciò a guardarlo con molto interesse e non a caso lo scelse come location per la diretta del Capodanno 1971 con Mike Bongiorno: l’idea si era rivelata azzeccata, e quella fu la consacrazione. A pieno regime, il Nautilus apriva dal giovedì sera e per tutto il fine settimana, la domenica anche al pomeriggio. Senza poi contare la piscina, la prima sul territorio con gli scivoli d’acqua.
Arrivò a contare 74 dipendenti, ai quali bisogna aggiungere i componenti della sicurezza e il piccolo indotto che generava. Il record di numeri, nemmeno a dirlo, lo detiene Vasco Rossi, con 10mila presenze davanti alla mega struttura installata sul prato di fianco alla discoteca. Era il 9 settembre 1989 e il rocker di Zocca si presentò con il “Liberi liberi tour”. Il giorno primo suonò Zucchero, richiamando altre 8mila persone. Ma già nei mitici anni’70, il Nautilus non si faceva mancare niente e nessuno. In ordine sparso, si esibirono infatti star del calibro di Adriano Celentano, Patty Pravo, Gianni Morandi e Little Tony. In tempi più recenti, hanno riempito il Nautilus Fabri Fibra, Subsonica, Negramaro, Club Dogo, Infected Mushroom. Da Mina ai deejay che vanno di moda oggi, in primis Gigi D’Agostino, tutti hanno fatto tappa a Cardano al Campo. Fa quasi un certo effetto. 

Il Nautilus rivive per una sera. L’evento al Cube di Cassano Magnago

Cardano Nautilus discoteca abbandonata – MALPENSA24 
Visited 8.301 times, 6 visit(s) today