CARDANO AL CAMPO – Serviranno circa 35.000 euro per poter dare il via alla razionalizzazione degli spazi di Casa Paolo VI. L’ex esperimento di social housing per anziani di Cardano al Campo, realizzato grazie a un finanziamento da oltre 700mila euro ottenuto nel 2005 da Regione Lombardia, infatti, è pronto a iniziare una nuova vita. «È in valutazione una rimodulazione del progetto sociale, per anziani soli e autosufficienti», si legge nel Documento unico di programmazione per il triennio 2026/2028. «C’è l’intenzione di ripensare la Casa Paolo VI per un progetto di casa albergo per anziani».
La vicenda giudiziaria
La Casa Paolo VI, ex Villa Usuelli, venne riqualificata grazie a un programma regionale per l’edilizia residenziale sociale che portò alla realizzazione di oltre 20 alloggi da destinare a canone moderato per un periodo di trent’anni dalla conclusione dei lavori. Nel 2012, anno di apertura, venne bandita la gara per l’affidamento in concessione del complesso immobiliare. L’aggiudicazione arrivò un anno più tardi, con la concessione alla società CSR e alla Fondazione Il Melo. Ancor prima della sottoscrizione del contratto, però, Csr venne sostituita da Csap, con un accordo della durata di 10 anni. Nel 2017 emersero le prime difficoltà da parte del concessionario nel versamento dell’affitto. Da allora, la situazione degenerò, arrivando all’accumulo di un maxi-debito da oltre 500.000 euro e a una lunga battaglia legale. Il contratto di concessione venne concluso nel 2023, e il Comune di Cardano riprese la gestione diretta dell’intera struttura, dividendola tra 16 alloggi di edilizia pubblica affidati ad Aler e una serie di ambienti per le attività istituzionali.
Riorganizzare gli spazi
Oggi, «L’eccessiva frammentazione delle aree rende poco funzionale la gestione dell’intero immobile», si legge nella relazione tecnica sul tema. «Questa disomogeneità rende complessa anche la gestione delle utenze e dei vari alloggi e spazi». Inoltre, come da Dup, «l’intenzione è di ripensare la Casa Paolo VI per un progetto di casa albergo che ospiti anziani cardanesi soli, autosufficienti o che richiedono una minima cura assistenziale, favorendo una vita relazione tra i suoi ospiti e con la comunità cittadina. Allo stesso tempo, considerando la varietà di esigenze presenti, è registrata la possibilità di valutare gli spazi dedicati a progetti di cura e assistenza diurna». La rimodulazione necessaria, però, comporterebbe la riduzione della superficie complessiva degli alloggi originariamente destinati a servizi abitativi pubblici e sociali ordinari. Di conseguenza, anche il finanziamento regionale originario dovrebbe essere rimodulato.
La cifra da versa a Regione
Durante gli incontri e colloqui preliminari, «Regione Lombardia ha espresso informalmente la possibilità di approvare la rimodulazione, stimando complessivamente in 35.000 euro la quota parte del finanziamento oggetto di potenziale restituzione volontaria a seguito del mutamento parziale della localizzazione degli alloggi».
Casa Paolo VI di Cardano, il maxi-debito sale a 500mila euro
