CARDANO AL CAMPO – «È facile criticare da dietro un microfono, più difficile è governare con coerenza, responsabilità e risultati concreti». Forza Italia a gamba tesa. Occhi puntati sulla “giungla” di via Alpi a Cardano al Campo, dove la vegetazione ha inghiottito panchine, cestini e giochi per i bimbi. Un anno fa, durante la campagna elettorale, gli allora consiglieri di opposizione Massimo Poliseno e Paola Torno chiedevano un intervento immediato. Oggi sono entrambi in maggioranza, ma la situazione non è ancora migliorata: «Anzi la vegetazione è cresciuta, il degrado è aumentato e i cittadini aspettano ancora risposte concrete», è l’affondo degli azzurri, per voce del segretario del partito e consigliere comunale Antonio Roma.
La giungla
La sezione cardanese di Forza Italia all’attacco: «Esattamente un anno fa, chi oggi guida l’amministrazione comunale denunciava lo stato di abbandono dell’area verde di via Alpi, definendola una “giungla” e chiedendo a gran voce interventi urgenti», si legge nella nota di Roma. «Oggi, a distanza di dodici mesi e con le redini del Comune saldamente nelle loro mani, nulla è cambiato». Un anno fa si parlava di «mancanza di collaudo come ostacolo». Oggi, però, «è evidente che il problema non era solo tecnico, ma politico e gestionale». E ancora: «Perché in altre aree di Cardano, dove il collaudo è stato fatto da anni, la situazione è altrettanto pietosa: verde trascurato, cestini inghiottiti dall’erba alta, giochi per bambini abbandonati. La stessa scena si ripete in molte zone della città».
«Le promesse non tagliano l’erba. Il lavoro, sì»
Quindi, prosegue il forzista, «è lecito domandarsi: dov’è finita l’efficienza promessa in campagna elettorale? È facile criticare da dietro un microfono, più difficile è governare con coerenza, responsabilità e risultati concreti». Come consigliere all’opposizione, aggiunge, «non sono qui per fare polemica sterile. Ma per ricordare che i problemi non si risolvono con le accuse, bensì con il lavoro concreto e condiviso, ascoltando i cittadini e intervenendo con rapidità e serietà». Conclude: «Chi di spada ferisce, di spada perisce, ma qui non si tratta di vinti e vincitori: si tratta di Cardano, e di un degrado che continua a pesare sulle spalle di tutti. È il momento di smettere di puntare il dito e iniziare a collaborare per il bene della città. Le promesse non tagliano l’erba. Il lavoro, sì».
Cardano, via Alpi è una “giungla”. Poliseno e Torno: «Comune irresponsabile»
