VARESE – Un primo appello era stato già lanciato lo scorso febbraio, ma era rimasto inascoltato. La situazione nel frattempo è peggiorata, con problemi logistici sempre più grandi e nessuna soluzione all’orizzonte. La Casa del Giocattolo Solidale di Varese torna quindi a rivolgersi alle istituzioni affinché venga trovata una nuova sede per le tante attività svolte a favore dei bambini meno fortunati. «Aiutateci perché così noi non possiamo fare altro che alzare le braccia e arrenderci».
Una realtà in crescita
La Casa del Giocattolo Solidale è attiva da anni in città e ospita nell’attuale sede di via Merini alcune centinaia di bambini provenienti da famiglie in difficoltà economica, segnalati da Caritas, servizi sociali e comunità per minori. Oltre 50 i volontari che offrono gratuitamente iniziative come il doposcuola, attività sportive, pomeriggi dedicati all’arte e alla musica, una scuola di italiano per mamme, fino a campi estivi benefici e vacanze in montagna. Ma la situazione in cui si trova ad operare l’associazione, a fronte di richieste crescenti, non è più ottimale da tempo. Agli spazi piccoli della sede si affiancano anche le condizioni insalubri del magazzino. Un accorato appello (con tanto di foto a testimoniare la situazione di difficoltà) viene dunque rivolto alla città e alle istituzioni, perché come dicono dalla Casa del Giocattolo Solidale «in questa città dove sono infiniti gli immobili abbandonati, in questa città dove interi palazzi sono senza vita, non è giusto che noi dobbiamo continuare ad operare in queste condizioni».

L’appello
Questa è la situazione in cui i nostri volontari operano per garantire i diritti dei bambini più fragili della nostra Varese. Non sappiamo per quanto possiamo ancora resistere in queste condizioni! Nel nostro piccolo magazzino è una lotta continua per evitare che giocattoli, materiale scolastico e articoli per l’infanzia vengano letteralmente consumati dalla muffa.
Nella sede dove invece accogliamo i nostri bimbi, bella e accogliente ma anch’essa troppo piccola, è invece un continuo dover dire di no a mamme che chiedono il nostro aiuto. Il motivo di questi NO? Perché non abbiamo le forze o la voglia di accogliere i loro piccoli? Perché non siamo abbastanza volontari? Assolutamente no! Solo ed esclusivamente per una questione di spazi! In pochi metri quadri è molto difficile riuscire ad aiutare tutti i bambini che ci chiedono aiuto con i compiti, che ci chiedono aiuto per imparare la nostra lingua o semplicemente per trascorrere qualche ora serena.
Abbiamo la presunzione di affermare che il nostro è un importante servizio di pubblica utilità, sono centinaia infatti i bambini che ricevono da noi l’indispensabile occorrente per riempire lo zaino in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico, sono centinaia i bambini a cui garantiamo il diritto di praticare attività sportiva, sono centinaia i bambini che accompagniamo nella loro crescita, sempre senza chiedere nulla in cambio, a nessuno!
Ma così non possiamo davvero più andare avanti! Qualcuno deve aiutarci! In questa città dove sono infiniti gli immobili abbandonati, in questa città dove interi palazzi sono senza vita, non è giusto che noi dobbiamo continuare ad operare in queste condizioni! Questo è un appello ad enti e istituzioni e ai tanti amici che ci hanno accompagnato in questi anni. Aiutateci perché così noi non possiamo fare altro che alzare le braccia e arrenderci!
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casa giocattolo varese aiutateci – MALPENSA24
