Centro Alzheimer a Casorate, bonifica da 400mila euro. Erano scarti del sottopasso

casorate centro alzheimer bonifica

CASORATE SEMPIONE – Oltre 400mila euro di intervento. Tanto è costato bonificare l’area a Casorate Sempione – una parte, quella che guarda su via Isonzo – destinata al progetto del Centro Alzheimer. In quella porzione di cantiere, infatti, è stato rilevato materiale inquinante che ha costretto il proponente – Fondazione Melo Onlus Luigi Figini – a correre ai ripari e incaricare un’azienda per le operazioni di smaltimento. «Erano rifiuti di tipo cantieristico», spiega a margine il sindaco Dimitri Cassani. «Che risalgono ai lavori per la realizzazione del sottopasso sul Sempione».

La bonifica e i lavori del sottopasso

L’opera di bonifica è stata effettuata la scorsa estate, lungo un’area di circa 25 metri quadrati in cui sono stati ritrovati materiali contenenti amianto e, soprattutto, «benzopirene derivante dai residui di asfalto», dice il primo cittadino. «Si è scoperto che si tratta di rifiuti di tipo cantieristico: in quella zona infatti sono stati conferiti tutti gli scarti dei lavori effettuati tra la fine degli anni Novanta e inizio del Duemila per la realizzazione del sottopasso», ovvero il crocevia sotto il Sempione per andare verso Gallarate, Somma Lombardo o Arsago Seprio.
Intoppo che però non ha influito sul cantiere, perché «è una zona che non è destinata alla costruzione della struttura». Di conseguenza «i lavori sono autorizzati, con l’unica condizione di non intervenire su quella piccola porzione oggetto di bonifica». Oggi l’opera del Villaggio Alzheimer non ha ancora preso il via, in ogni caso. E il motivo è da attribuire al «rinnovo delle garanzie da parte del proponente, per una ragione strettamente legata al periodo invernale».

Le tracce di zinco

Nel frattempo sono emersi nuove questioni. «Dopo aver analizzato i campioni dell’area, sono state trovate anche tracce di zinco», prosegue Cassani. «Arpa è già stata avvisata, con la richiesta di effettuare un’indagine di valutazione del rischio». In attesa che arrivi un riscontro, però, «si potrà partire con le opere di urbanizzazione: fognatura, ciclopedonale e asfaltature».

La minoranza cerca chiarimenti

Una questione su cui anche il consigliere di minoranza Gianluigi Poli (Casorate Aperta) vuole fare chiarezza: «Questo progetto è frutto non solo della volontà del privato – ora anche proprietario delle aree che ha proposto l’insediamento di questa particolare struttura – ma di una votazione avallata in consiglio comunale per il cambio di destinazione d’uso dell’area. In più occasioni criticata dalle forze di minoranza e nelle commissioni dedicate». Di più: «Se nell’atto unilaterale il proponente ha ben espresso tanto gli oneri e le opere dovute al Comune, con la stessa chiarezza, ha probabilmente indicato anche le opportune riserve con rivalsa in caso di problematiche. Le questioni, quindi, potrebbero prendere una strada piuttosto complessa e soprattutto onerosa». Puntando i riflettori sulla «grande incognita» che riguarda «l’accollo delle problematiche note o, se il caso, meno note».

casorate centro alzheimer bonifica – MALPENSA24
Visited 185 times, 1 visit(s) today