Totalitarismo una parola inventata negli anni 20 del secolo scorso, un partito unico che occupa tutte le istituzioni tanto da diventare pensiero unico e unico rappresentante delle istituzioni fino a non aver più nessuna distinzione tra istituzione e partito.
A Casorate Sempione qualche giorno fa l’amministrazione ha compiuto un piccolo passo per il ritorno in auge di quel sistema politico. Per la prima volta è comparso in una locandina comunale che annunciava una serata su tema sanitario, con tanto di logo del comune, alla fine, nelle ultime righe compariva il simbolo di un partito che sostiene la maggioranza che attualmente amministra a Casorate.
Il sindaco stesso dopo qualche giorno in un post rivendicava candidamente la scelta operata come fosse la cosa più naturale del mondo, che poi tanto naturale non è visto i precedenti storici di questo sistema politico che hanno raso al suolo (e non metaforicamente) l’Italia.
La nazione fu ricostruita poi da democristiani, comunisti italiani, socialisti ecc., ognuno con le proprie convinzioni e contraddizioni ma tutti parteciparono alla ricostruzione dell’Italia portandola nei primi posti dei paesi avanzati.
Evidentemente dopo il grandioso successo del rinnovo del pavimento della palestra, oggi in attesa di ripristino dopo che le infiltrazioni dell’acqua ne hanno già compromesso la posa, dopo il rinnovo del vecchio municipio e relativa piazza del quale non si sanno ancora i costi complessivi, ma che in compenso i marmi della piazza sono già stati danneggiati da qualche auto, cosa prevedibile, con tanto di discussione nell’apposita commissione ma totalmente ignorata, e come ultima perla la richiesta di una pista ciclabile vecchia di vent’anni ma soprattutto dopo aver cancellato tutti i percorsi pedonali protetti in paese, per poi pagare un architetto che li ha riproposti tutti con tanto di inversione dei sensi unici, si pensa a dare visibilità ad un partito di governo, in periodo di silenzio elettorale.
Con tutto ciò il sindaco ha dato l’avvio alla campagna elettorale per le prossime amministrative, quindi che campagna elettorale sia ma che non si accompagni più il simbolo dell’amministrazione con quello di un qualsiasi partito, perché le istituzioni sono di tutti e chi amministra pro tempore e’ chiamato a realizzare un progetto sottoposto al voto degli elettori, non per occupare il municipio in pianta stabile e mischiarne i simboli.

Tiziano Marson
(Segretario del Partito Democratico di Casorate Sempione)
