Assenteisti a Cassano, maggioranza: «Il Pd difende l’indifendibile. Che pastrocchio»

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CASSANO MAGNAGO – «La dice lunga sul pastrocchio che stanno mettendo in piedi pur di difendere l’indifendibile». Così la maggioranza di Cassano Magnago punta il dito contro il Pd sulla questione assenteisti a Villa Oliva, GIà argomento di discussione all’ultimo consiglio comunale. Di recente, il segretario cittadino dem Mauro Lubraco ha criticato in una nota la scelta di esporre un cartellone fuori dall’aula con nomi, cognomi e assenze dei consiglieri negli ultimi tre anni. Ora le forze politiche che sostengono il sindaco Pietro Ottaviani Lista Poliseno, Progetto Cassano 2032 e Fratelli d’Italia – replicano: «È una vergogna che affermi spudoratamente una falsità, senza dimostrarla con i numeri».

«Difendere l’indifendibile»

Si legge in una nota della maggioranza: «È davvero curioso che il segretario del Partito Democratico si scomodi per difendere gli assenteisti del consiglio comunale come il consigliere di Forza Italia, Giovanbattista Oliva, che ha collezionato ben l’85% di assenze». Questo, proseguono, «già la dice lunga sul pastrocchio che stanno mettendo in piedi pur di difendere l’indifendibile». Di più: «È vergognoso anche sostenere che le assenze in consiglio comunale non siano un problema, perché i consiglieri non sono retribuiti. Cosa vuol dire? Che possono assentarsi più di 3 sedute su 4 senza vergognarsi?». Un ragionamento che fino a qua – «per quanto comico» – si limita a considerare «fatti loro». Ma quando il segretario dem «parla di alte percentuali di assenze in giunta in questa legislatura, mente sapendo di mentire». L’affondo: «È una vergogna che affermi spudoratamente una falsità, senza dimostrarla con i numeri».

Giunta e consiglio

Inoltre, paragonare l’attività consiliare con quella di giunta «mostra una scarsa conoscenza del meccanismo amministrativo», aggiunge la maggioranza. «La giunta si riunisce 1 o 2 volte alla settimana (agosto compreso) a differenza del consiglio che si riunisce circa ogni mese e mezzo». Questo, «senza nulla togliere al lavoro dei consiglieri». Ma «non sono assolutamente paragonabili le due attività svolte e tanto meno le assenze che rimangono per quanto basse, quasi nulle». Numeri alla mano: «Nell’arco di questa legislatura, la giunta si è riunita 133 volte e ha deliberato ben 462 volte». Mentre, in merito alle assenze, «la media è del 9.15% nei due anni e mezzo: percentuale di gran lunga diversa rispetto a quanto emerso per qualche consigliere». Concludono: «Proprio perché, come affermato dallo stesso segretario del Pd, il consiglio deve essere luogo di “confronto e di ascolto”, mostrare nella massima trasparenza le assenze fatte in questi anni diventa importante per stimolare la presenza e poter così permettere il confronto reciproco e libero. D’altronde proprio Gaber in una sua canzone ci spiegava che “Libertà è partecipazione“».

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