Rifiuti, ufficiale Econord a Cassano. In aula il sindaco striglia gli assenti: «Mi duole»

CASSANO MAGNAGO – Mancava solo l’ufficialità, ed è arrivata: dopo il divorzio con Sieco, inizia l’era di Econord a Cassano Magnago. La società si occuperà della gestione dei rifiuti, in maniera effettiva, dal primo di aprile. Si partirà con il servizio di raccolta porta a porta. Lo ha annunciato il sindaco Pietro Ottaviani ieri, 26 febbraio, in consiglio comunale. E nella serata più importante, quella del bilancio di previsione e del Dup. Ma con una nota di amarezza: «Mi duole», ha detto il primo cittadino guardando il numero di consiglieri assenti.

Ecco Econord

La vicenda è nota: dopo la turbolenta rottura con Sieco, che ha chiamato in causa anche gli avvocati, Cassano si è mossa per individuare una nuova società che potesse farsi carico del servizio. Già a gennaio, dopo l’apertura delle buste giunte in Comune, era stata formulata una classifica provvisoria. E in base ai punteggi sembrava fatta per Econord, mancavano solo gli ultimi accertamenti. Che sono stati fatti: caso chiuso. Ora, il prossimo passo è di carattere organizzativo. Ha spiegato Ottaviani: «Ho firmato l’ordinanza per la chiusura temporanea del centro di raccolta di via Gasparoli, dal 2 all’8 marzo». In questo modo, infatti, «si potrà consentire a Sieco di svuotare e ripulire l’area». E, di conseguenza, «permetterà a Econord di strutturarsi secondo i propri canoni». Insomma, una comunicazione alla cittadinanza («Non sarà possibile conferire nessun rifiuto in quel periodo»), che però apre definitivamente un nuovo capitolo. Già il prossimo giovedì – 5 marzo – è convocata una Commissione ad hoc: «Ci saranno i tecnici della nuova società, che daranno informazioni e novità sul servizio in avvio».

«Una mancanza»

L’annuncio è arrivato nella serata in cui Cassano ha discusso Dup e bilancio di previsione. Gli atti più importanti di un’amministrazione pubblica, affrontati però in una seduta in cui «manca il dibattito democratico dell’assemblea». Lo ha detto Ottaviani, guardando il numero degli assenti in aula. «Mi duole, anche nei confronti dei cittadini che li hanno votati. Mi sembra una mancanza». Frecciata rivolta, di fatto, ai consiglieri Daniele Mazzuchelli e Roberto Saporiti (Gruppo Misto) e Gianbattista Oliva (Forza Italia). Escluso Tommaso Police (Pd), non presente invece per motivi familiari.

Il dibattito. E la Lega non vota

Nello specifico, i numeri del bilancio e gli obiettivi del Dup sono stati presentati dall’assessore alla partita Luisa Savogin. Poi, il dibattito. Che si è concentrato soprattutto sul Sociale, sulle azioni legate alle disabilità. Così Gemma Tagliabue (Pd): «Chiedo che venga data un’illustrazione precisa delle richieste nelle scuole e della ripartizione delle ore». E ancora: «Non possiamo dimenticarci che ci sono famiglie che affrontano difficoltà di assistenza che nessuno si immagina. E dirmi che non sono cambiati gli stanziamenti a me non basta».
Protesta la Lega: «Ci viene richiesto di esprimere il voto su temi finanziari ed economici che impegnano le risorse comunali, non avendo però contezza delle motivazioni. E non avendo contezza dei relativi progetti. Correttezza vorrebbe che nelle Commissioni si presentino i progetti e si valutino le relative coperture economiche o finanziarie. E non l’inverso, come di fatto avviene», ha detto il consigliere Massimo Temporiti. Che poi ha lasciato l’aula, non partecipando a nessuna delle votazioni.

L’assessore Alessandro Passuello (Istruzione) ha difeso le azioni portate avanti dalla giunta: «Accogliamo le richieste delle famiglie e le concordiamo con gli uffici competenti. Abbiamo stanziato la stessa cifra? È irrilevante. Dipende dalle esigenze avanzate dall’utenza, a cui andiamo sempre incontro. In provincia siamo la realtà che offre più attenzioni al mondo della disabilità. E da anni siamo uno schema di riferimento per il territorio».

Raccolta rifiuti a Cassano Magnago, tocca a Econord. L’era Sieco verso la fine

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