CASSANO MAGNAGO – «Visto il forte interesse dimostrato nei confronti dell’istituto di cui sono dirigente, ho pensato di aggiornarvi riguardo l’incontro di lunedì tra la scuola, l’Amministrazione comunale e i genitori che hanno a cuore il bene dei nostri ragazzi». Inizia così il comunicato della dirigente scolastica Raffaella Ferrari in merito al caso delle Orlandi, scuole medie di Cassano Magnago al centro di un maxi-progetto di riqualificazione che sta subendo notevoli ritardi.
Disertano i genitori preoccupati
«Purtroppo, nessuno dei genitori “preoccupati”, si è presentato o dimostrato aperto al confronto, se non un consigliere comunale ed il segretario di un partito, di cui non faccio nome perché sarebbe stato lo stesso per qualsiasi altro, ai quali è stato chiesto di lasciare la scuola ed ai quali è stata data la disponibilità di un futuro incontro in separata sede», spiega la dirigente, secondo cui l’assenza dei genitori “preoccupati” ha palesato la volontà di spostare l’attenzione della Scuola Media Orlandi «strumentalizzandola sul piano politico piuttosto che dimostrare un interesse reale ai ragazzi». E sottolinea: «A me avrebbe fatto davvero piacere parlare con i genitori per sedare le loro preoccupazioni».
Tirare indietro la mano
Durante l’incontro c’è stato modo di visitare le aule e di apprezzarne i pregi, «riconosciuti da tutti i presenti», precisa Ferrari. «Quello che maggiormente mi è dispiaciuto della vicenda è stata l’immagine che traspariva dei genitori del nostro Istituto sempre attenti al benessere dei ragazzi, a causa di uno sparuto manipolo pronto a “gettare il sasso e a tirare indietro la mano”. Vorrei sottolineare che, da parte di molti genitori, ho ricevuto parole di stima e di sostegno dopo la lettera».
La lettera
Gli stessi hanno preso subito le distanze da parole e modi che la dirigente definisce «davvero poco corretti».
Ecco cosa le hanno scritto:
Gent.ma d.ssa Ferrari,
La presente in riferimento alla comunicazione ricevuta in merito alla lettera, non firmata, con cui mittenti non precisati esprimono malcontento riguardante la collocazione nel piano seminterrato della scuola media Orlandi di 4 classi (due delle quali presenti già da anni).
Desideriamo prendere le distanze da tale iniziativa e informare che, pur provando preoccupazione per il mancato compimento dei lavori preventivati, non troviamo la soluzione attuata così gravemente penalizzante per gli studenti che svolgono la loro attività scolastica al piano seminterrato.
La lettera in oggetto è stata inviata da un gruppo di genitori su iniziativa di alcuni singoli, senza aver espresso le proprie intenzioni ai rappresentanti delle classi coinvolte; pertanto, non è stato possibile prevedere un confronto nelle sedi adeguate, quali i consigli di classe, pur dando voce al pensiero di una minoranza.
Oltre a scrivere senza firmare, sono state avanzate delle richieste che implicherebbero un cambiamento anche alle altre famiglie di studenti e, non avendone adeguatamente discusso, non è escluso che soluzioni quali il dislocamento delle classi in altri edifici possano penalizzare altri, in favore dell’accoglimento della volontà di pochi.
Rinnovando il desiderio di conoscere aggiornamenti in merito ai lavori di ammodernamento della struttura e chiedendo di avere un riscontro in merito alla certificazione della bonifica degli ambienti dall’amianto, comunichiamo che alcuni di noi saranno presenti all’incontro del 4 dicembre.
Genitori protagonisti
Proprio i genitori, secondo la dirigente, sono parte integrante dell’Istituto: «donano il loro tempo e le loro competenze alla scuola a titolo gratuito e, se fanno notare una mancanza, è solo perché hanno già in mente la soluzione per sopperire alla stessa». Ferrari, parlando a nome anche di Alessandro Scandroglio (Presidente del Consiglio d’Istituto a nome dei membri dello stesso) Laura Francabandiera (Presidente Comitato genitori a nome dei membri dello stesso) e degli assessori Rocco Dabraio (Lavori pubblici) e Alessandro Passuello (Istruzione), conclude: «Sabato ho girato i tre plessi delle primarie: tanti genitori impegnati negli open day per realizzare scenografie e aiutare i bambini e gli insegnanti, altri impegnati nella realizzazione degli alberi e dei presepi, per non dimenticare quelli che l’anno scorso hanno realizzato un presepe meraviglioso che ha vinto il concorso di Cassano e poi tanti altri che stanno preparando l’allestimento per la festa di Natale. A febbraio inizieremo con i progetti di orientamento per le seconde medie: trenta genitori dedicheranno una mattina a testa per raccontare nelle classi il loro lavoro e trasmettere le loro passioni ai ragazzi. Le cose belle del nostro Istituto sono tante: certo ce ne sono e ce ne saranno sempre da migliorare, come è normale che sia. E per questo la mia porta è sempre aperta a tutti. Già più volte ho incontrato genitori che volevano avere dei chiarimenti anche a livello di collocamento classi ed il confronto, è sempre stato costruttivo Chiederei davvero la cortesia di prendere appuntamento con la sottoscritta se questa ansia è talmente grande da far scrivere una lettera e farne fare addirittura un articolo. Vedrete che dopo un incontro faccia a faccia, sarete sicuramente più tranquilli, come lo siamo io e l’RSPP che ha firmato l’agibilità e l’idoneità delle classi». Ferrari rivolge infine un invito pubblico a partecipare all’Open Day dell’11 dicembre con la possibilità di visitare la scuola, ascoltare il piano dell’offerta formativa e delle attività che propone.
