CASSANO MAGNAGO – Dopo lo stop dell’anno scorso, a causa del maltempo, torna a bruciare la Gioeubia a Cassano Magnago (in alto, foto di repertorio). Ma a differenza degli altri anni, questa volta il falò non si farà a Sant’Anna. Si cambia location, tra viale Rimembranze e via Mantova. Si tratta di un prato, di proprietà comunale, vicino al cimitero: «L’area precedente non era proprio idonea, vicino al bosco e quindi con rischi legati alla sicurezza. Inoltre, si sta ristrutturando al vecchia sede a Sant’Anna».
L’evento
Lo rendono noto, con una comunicazione congiunta, gli assessori Alessandro Passuello (Cultura) e Rocco Dabraio (Lavori Pubblici). L’evento è segnato in calendario per il 29 gennaio, alle 20.30. Una serata, come vuole la tradizione, che sarà accompagnata dalla risottata, con vin bulè, cioccolata e bevande calde. L’organizzazione è a carico del gruppo cittadino degli Alpini, insieme all’associazione Npt: «Che ringraziamo per la loro costante disponibilità». Il piano di sicurezza e la gestione della viabilità, oltre alla polizia locale, è in carico ai carabinieri in congedo. Invece, l’altra novità, riguarda la presenza – per tutta la manifestazione – della Protezione civile di Dairago. Una necessità, spiegano, visto che «i volontari sono certificati per l’antincendio e sono dotati di mezzi idonei per tenere sotto controllo le varie fasi del falò».
I ringraziamenti
Si tratta del primo evento – legato al folklore del territorio – del 2026, «quindi siamo sicuri sarà una serata divertente e inclusiva, perché molto sentita dalla città». I ringraziamenti sono rivolti agli oratori, «che hanno ritagliato la figura della strega che poi verrà posizionata sul palo». Inoltre, «hanno partecipato alla realizzazione anche i bimbi delle scuole e del nido». Un plauso è rivolto quindi «alla polizia locale e al comandante Raffaele Esposito» e «all’attività Art Café di Cassano Magnago».
