CASSANO MAGNAGO – «Voglio parlare con il sindaco». E il tono di voce è di quelli che non promettono nulla di buono. Salvatore Marino, commissario di Fratelli d’Italia a Cassano Magnago, ha chiesto al vicesindaco Luisa Savogin (unica esponente del partito in giunta) un immediato colloquio con Pietro Ottaviani. «Voglio capire cosa sta succedendo, soltanto dopo decideremo il da farsi».
Nemmeno una telefonata
Dopo l’ennesima defezione nella lista Poliseno-Ottaviani sindaco, che pone la maggioranza sempre più in bilico e Fratelli d’Italia nella posizione di staccare la spina in ogni momento, il primo cittadino non ha ritenuto nemmeno opportuno informare i vertici degli altri gruppi che sostengono l’amministrazione di quanto sta accadendo all’interno della sua civica. «Il comportamento di queste persone non è logico», sottolinea Marino. «Dico io: dal signor sindaco nemmeno una telefonata. Ci sono anche questioni amministrative delicate da affrontare, a partire dalla vicenda Sieco, e desidererei capire come si pensa di uscirne. Per questo ho chiesto di avere un colloquio urgente, dopodiché si prenderà una decisione. Di certo porterò la questione in direttivo provinciale».
Che fare?
Marino è visibilmente irritato, però precisa: «Vogliamo restare maggioranza di governo». Ma non a ogni costo. «Se le cose non funzionano, si trovano altre strade. Soprattutto non si pensi di utilizzare in modo improprio il nome di Fratelli d’Italia». Politico di lungo corso, il commissario cassanese è uomo che crede nei partiti e nel centrodestra unito. A Cassano si trova invece a governare con ben due liste civiche e con gli storici alleati di Lega e Forza Italia in opposizione che continuano a chiedergli perché si ostini a sostenere una maggioranza che a suon di dimissioni e cambi di casacca sta implodendo su stessa. Lui al momento abbozza, ma la pazienza ha un limite.
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