CASSANO MAGNAGO – Dalla gioia per lo storico scudetto alla preoccupazione per il futuro. L’Handball Cassano Magnago lancia l’allarme. In un comunicato e in un post sui social rende noto il ridimensionamento del sostegno economico del main sponsor Proger, conseguenza – fa sapere la società – del mancato sviluppo del progetto del Centro Tecnico Federale e della «perdita del finanziamento Pnrr da 3,68 milioni di euro». Secondo i vertici della pallamano, sono svaniti i fondi europei dopo che il bando indetto dal Comune per per la realizzazione del Palazzetto, è andato deserto. Ma il sindaco Pietro Ottaviani non ci sta. Definisce «fuorvianti» le dichiarazioni e sperando in una proroga dal ministero avverte: «Non è finita».
Lo scudetto non basta
«A poche settimane dalla festa, la società si trova costretta ad affrontare una situazione profondamente diversa da quella immaginata», spiega il club. Il progetto immaginato dopo la conquista del tricolore prevedeva infatti la realizzazione di un nuovo centro federale accanto al PalaTacca, destinato a ospitare le attività della Federazione, i raduni delle Nazionali, la formazione dei giovani atleti e manifestazioni di livello nazionale e internazionale. «L’obiettivo dichiarato era creare non soltanto un palazzetto, ma una vera e propria casa della pallamano italiana, capace di generare ricadute sportive, economiche e sociali per l’intera città. Purtroppo i ritardi e le criticità accumulati nella gestione amministrativa del progetto hanno però impedito di rispettare le scadenze previste, determinando la perdita del finanziamento Pnrr di quasi quattro milioni di euro». Sfumato il finanziamento Pnrr, sono venute meno le basi su cui era stato costruito anche l’investimento del main sponsor.
L’impegno di Sgambati
Nonostante questo, Umberto Sgambati, presidente di Proger, conferma la volontà di continuare a sostenere la società. «Non intendo abbandonare la squadra nel momento più delicato», ribadisce, annunciando anche un proprio impegno personale per consentire al Cassano di affrontare il prossimo campionato con una squadra competitiva.
L’imprenditore, però, lancia anche un messaggio chiaro. «Il territorio lo vedo un po’ anestetizzato, la pallamano sembra ormai far parte del paesaggio e non riesce a generare l’entusiasmo e le energie di una volta», osserva. E aggiunge che «una sola azienda o una sola persona non possono sostenere indefinitamente tutto il peso della pallamano di vertice».
La risposta del sindaco
La risposta del sindaco Pietro Ottaviani non si è fatta attendere. In consiglio comunale ha definito «privi di fondamento» i post letti sui social: «Mi hanno dato molta noia». Ha difeso a spada tratta l’operato dell’Ufficio Tecnico, ritenendo «fuorviante ed equivoca» l’accusa della Handball quando sostiene che le criticità accumulate nella gestione amministrativa del progetto hanno impedito di rispettare le scadenze previste e quindi di perdere il finanziamento. I ritardi, secondo il primo cittadino, sono imputabili a «fattori esterni e oggettivi» e in particolare nella consegna degli elaborati progettuali. In pratica ha rigettato al mittente le accuse, ma ha aggiunto: «I problemi non si risolvono sulle pagine di giornale, ma ai tavoli tecnici», invitando a proseguire nel dialogo per capire se ci sono i margini per non perdere i quasi 4 milioni di euro. Il Comune, ha fatto sapere, ha già chiesto al ministero se ci sono margini per una proroga che consentirebbe di indire una seconda gara. Subito dopo è intervenuto l’assessore ai Lavori pubblici Rocco Dabraio, che si è tolto qualche sassolino dalla scarpa: «Di certo non ci fermeremo al primo ostacolo, come qualcuno ha fatto». Guarda il video:
Cassano, il bando per il Palazzetto dello sport va deserto. Ora la nuova gara
