CASSANO MAGNAGO – «E’ stata persa una opportunità». Con queste parole la sezione di Cassano Magnago di Legambiente boccia il progetto definitivo della riqualificazione di piazza 25 Aprile.
Più coraggio
Secondo gli ambientalisti, con un pò di coraggio si sarebbe potuto fare qualcosa più rispondente all’esigenza di mobilità dolce e a una concezione più di città moderna. «E’ mancata innanzitutto una visione d’insieme che non ha portato a Cassano Magnago la piazza di cui si sentirebbe il bisogno», spiegano. «Per quanto a Cassano Magnago non sia facile creare una rete di piste ciclabili, da qualche parte si può comunque iniziare e in questo caso non è stato fatto. Non si può certo parlare di mobilità dolce mettendo semplicemente una rastrelliera per biciclette, comunque utile. Peraltro sarebbe consigliabile una versione più adeguata a differenza di quanto riportato nel progetto, ovvero un modello più rispondente alle esigenze antifurto. Auspichiamo e siamo fiduciosi che venga introdotto il limite di velocità di 30km/h in tutta la piazza.
Verde urbano
Citando quanto riportato nella relazione tecnica, a Legambiente sfugge la motivazione per cui una «pavimentazione caratterizzata da linee oblique passanti» possa rimandare alla memoria del luogo che, diversamente, secondo l’associazione poteva essere più opportunamente conservata con la ripiantumazione di tigli in sostituzione di quelli abbattuti nell’estate scorsa. «Diversamente – concludono il progetto prevede la messa a dimora di specie esotiche come il liriodendrum, e lo stesso per quanto riguarda il marciapiede sul lato nord, dove, il filare di magnolia (anch’essa esotica) potrebbe essere sostituita da una pianta autoctona. Si sarebbe potuto fare molto di più in termini di ampliamento delle aiuole in un’ottica di contrasto delle isole di calore e di miglioramento del microclima cittadino».
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