30 anni fa la prima raccolta differenziata di Sieco a Cassano. Ma ora cambia gestore

CASSANO MAGNAGO – Il 18 dicembre 1995, a Cassano Magnago, veniva effettuato il primo giro di raccolta differenziata del rifiuto organico. Sono passati trent’anni da quell’evento, «che all’epoca rappresentava una scelta coraggiosa e fortemente innovativa», scrive Sieco in una nota. Oggi, però, quel rapporto si è bruscamente interrotto dopo mesi di liti: lo scorso anno sono scesi in campo gli avvocati e la società ha ufficialmente divorziato dal Comune, ex socio di maggioranza e suo fondatore. Nel 2026, infatti, è previsto il bando che porterà a individuare il nuovo gestore del servizio.

Un percorso di trent’anni

Oggi la società ripercorre gli ultimi 30 anni: «Da quel lontano 18 dicembre, molta strada è stata percorsa fino ai giorni nostri», si legge in una nota. «Cassano è stato infatti uno dei Comuni precursori in Italia nella raccolta dell’umido porta a porta, anticipando di anni pratiche che sarebbero poi diventate uno standard nazionale». Una visione definita «lungimirante» che ha posto le basi per un percorso «virtuoso», fatto di «attenzione all’ambiente, responsabilità collettiva e partecipazione attiva della cittadinanza». I risultati raggiunti nel tempo «parlano chiaro» e sono motivo di «legittimo orgoglio per l’intera comunità». Citano, ad esempio, i livelli di raccolta differenziata «costantemente elevati» e, più recentemente, «il secondo posto nella graduatoria regionale dei Comuni “rifiuti free” sopra i 15mila abitanti». Quindi: «Un traguardo straordinario, che non è frutto del caso, ma del comportamento quotidiano e consapevole dei cassanesi». Ed è proprio alla cittadinanza di Cassano che Sieco rivolge il ringraziamento più sentito: «Senza la collaborazione delle famiglie, delle attività e di tutti coloro che, giorno dopo giorno, hanno rispettato le regole della raccolta differenziata, nessun modello organizzativo avrebbe potuto funzionare. La qualità dei risultati ottenuti è, prima di tutto, il riflesso di una comunità attenta e responsabile». Ringraziamenti rivolti anche a chi ha lavorato in Sieco («Hanno svolto un servizio pubblico essenziale»).

Poi la rottura

In questo percorso, Sieco si dice «orgogliosa di aver potuto servire la cittadinanza di Cassano, accompagnando nel tempo l’evoluzione del servizio di igiene urbana e contribuendo, insieme alle amministrazioni che si sono succedute e ai cittadini, alla costruzione di un sistema di raccolta sempre più efficiente e maturo». Fino alla rottura. «Come in ogni servizio pubblico complesso, non tutto è stato perfetto e vi sono stati margini di miglioramento, che hanno rappresentato nel tempo uno stimolo costante a fare meglio, a innovare e a crescere». E in una fase in cui si chiude un lungo rapporto di gestione del servizio, «è doveroso salutare questa esperienza con rispetto e riconoscenza, senza toni polemici, ma con la consapevolezza del lavoro svolto e dei risultati condivisi». L’auspicio, ora, «è che il nuovo gestore sappia raccogliere questa eredità importante, mantenendo e, se possibile, migliorando gli altissimi livelli di raccolta differenziata raggiunti, valorizzando il patrimonio di buone pratiche e di cultura ambientale che Sieco e il Comune di Cassano hanno costruito in quasi trent’anni».

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