VARESE – Un vademecum con i consigli per i cittadini, affinché il servizio dei cassonetti per il conferimento degli abiti usati venga utilizzato in modo corretto. A pubblicarlo è l’amministrazione comunale di Varese, dopo i casi di uso improprio riscontrati nelle postazioni presenti in città.
I consigli
La prima regola è semplice (anche se purtroppo viene disattesa spesso): se il cassonetto è pieno non bisogna lasciare i sacchetti a terra. Si può tornare in un altro momento o utilizzare altre postazioni disponibili. I vestiti per avere una seconda vita devono infatti essere in buono stato: solo così saranno sanificati e rivenduti nei negozi dell’usato della rete Riuse. I proventi aiuteranno a sostenere progetti sociali a favore di persone fragili e in difficoltà. Queste sono alcune delle indicazioni contenute sui cartelli informativi che negli ultimi giorni sono apparsi sui cassonetti degli abiti usati del Comune. Regole fondamentali che richiamano l’impegno dell’amministrazione verso questo servizio e la costante attenzione dopo che negli scorsi mesi il numero dei cassonetti era stato ridotto per garantire maggior decoro e controllo.
Le postazioni attive
«Come amministrazione – dichiara Nicoletta San Martino, assessora alla tutela ambientale, sostenibilità sociale ed economia circolare – confermiamo il nostro impegno nel sostenere un modello virtuoso che valorizza il riuso. Per garantirne la continuità è fondamentale la collaborazione dei cittadini, in particolare nella qualità dei conferimenti». Le informazioni sulle postazioni attive e le modalità di conferimento sono disponibili a questo link. Non sono idonei al conferimento indumenti intimi, stracci, abiti da lavoro, bandiere e materiali non riutilizzabili. «Precisiamo che ci troviamo in un contesto di crisi della filiera a livello europeo – aggiunge San Martino – ciononostante stiamo investendo su questo servizio in collaborazione con Sangalli e Vestisolidale che assicurano il monitoraggio giornaliero, con l’obiettivo di trasformare gli abiti usati in una risorsa ambientale, economica e sociale. I capi in buono stato vengono sanificati e reimmessi nel mercato del riuso attraverso negozi solidali, generando risorse che contribuiscono a sostenere progetti sociali: dal supporto a persone e famiglie in difficoltà sul territorio, a iniziative di inclusione lavorativa, fino a interventi di solidarietà anche in contesti internazionali».
Abiti usati, riorganizzato il servizio a Varese. I cassonetti scendono da 56 a 35
cassonetti abiti usati varese – MALPENSA24
