Castellanza, Albania: almeno in 1600 per sostenere la sfida elettorale di Sali Berisha

Il leader albanese Sali Berisha con il sindaco di Legnano Lorenzo Radice

CASTELLANZA – Palaborsani gremito e tanta gente: l’ex presidente dell’Albania Sali Berisha ha calamitato almeno 1600 connazionali residenti all’estero per l’evento organizzato per la campagna elettorale delle elezioni politiche del Paese delle Aquile. Sul palco del palazzetto al confine tra le due città e le due province di Varese e Milano, salgono anche i sindaci di Castellanza, la reggente Cristina Borroni, e di Legnano, Lorenzo Radice. A ricordare che «l’integrazione delle comunità straniere è importante».

Il comizio

Sali Berisha al Palaborsani

A quasi un anno dalla giornata dell’orgoglio albanese alla presenza del Primo Ministro di Tirana Edi Rama che richiamò alla e-work Arena di Busto Arsizio (dentro e fuori) almeno 8000 persone, stavolta tocca all’ottantenne capo dell’opposizione Sali Berisha, leader del Partito Democratico di Albania e già presidente della Repubblica e premier, attirare i suoi connazionali a centinaia nella vicina Castellanza. Il Palaborsani è più piccolo del palazzetto bustocco, ma l’entusiasmo è analogo: tantissime le bandiere rosse con le Aquile e le magliette blu, colore del Partito Democratico albanese (che a differenza di quello italiano “pende” dalla parte del centrodestra e gravita nel Partito Popolare Europeo), e circolazione fortemente rallentata sulla Saronnese in occasione dell’ingresso e dell’uscita dei supporters dalla Soevis Arena, con la via Castellanza chiusa al traffico per ore e la Polizia locale a sorvegliare gli accessi.

Castellanza e Legnano presenti

L’imponente servizio d’ordine del Partito Democratico ha fatto fatica a contenere il travolgente affetto degli albanesi per il leader, che a ottant’anni, e dopo undici mesi di arresti domiciliari per un’accusa di corruzione, è il grande favorito della competizione per il rinnovo del Parlamento di Tirana. Per lui cori da stadio e bandiere che sventolano. «Una grande accoglienza da parte dei nostri connazionali milanesi – ha scritto sui social Sali Berisha al termine dell’assemblea – gratitudine infinita a ciascuno di voi. L’uragano non si ferma fino alla vittoria dell’11 maggio».

Cristina Borroni e Lorenzo Radice

Presenti anche, per fare gli onori di casa e salutare i loro cittadini albanesi, la vicesindaco reggente di Castellanza Cristina Borroni, che ha ricordato la prossima scadenza elettorale in città per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale (che potrebbe anche coincidere con quella albanese dell’11 maggio), e il sindaco di Legnano Lorenzo Radice, che ha invitato gli albanesi residenti in Italia a votare e promuovere il referendum per la cittadinanza, «perché vogliamo che sempre più persone straniere possano prendere facilmente la cittadinanza italiana, perché ormai siamo una cosa sola, siamo uniti».

C’è Sali Berisha al Palaborsani: Castellanza è già in campagna elettorale. Per l’Albania

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