Castellanza, ex Convitto Cantoni ripulito dal degrado. E c’è un nuovo proprietario

di Sarah Zambon

CASTELLANZA – Una storia di degrado che perdura ormai da anni: così si potrebbe definire l’area su cui sorgeva l’ex Convitto Cantoni di via Toti, a Castellanza, totalmente demolito nel 2015: il terreno, di proprietà privata, era infatti diventato una vera e propria “bomba ecologica”, a causa dell’abbandono indiscriminato di rifiuti ad opera dei soliti incivili e della crescita sproporzionata di erbacce e piante infestanti.

Eppur si muove

Nei giorni scorsi, però, qualcosa si è mosso: la vegetazione che ricopriva disordinatamente il terreno è stata tagliata e i cumuli di rifiuti accatastati qua e là sono stati asportati. L’intervento è arrivato dopo le continue lamentele dei residenti preoccupati dalla situazione ormai fuori controllo e da diverse sollecitazioni politiche bipartisan: il sedime, recentemente oggetto d’asta e momentaneamente gestito da un liquidatore, era stato oggetto di diverse interrogazioni presentate dal consigliere di Fratelli d’Italia Giovanni Manelli, ma anche l’amministrazione guidata da Mirella Cerini aveva più volte fatto presente la situazione di intollerabile degrado in cui versava, facendo pressioni affinchè venisse risolta.

Asta aggiudicata lo scorso febbraio

Come si legge sul sito delle Aste Legali, “il terreno residenziale avente un’area di 5027 mq. catastali, di forma trapezioidale, situato in posizione centrale, di fronte all’area a verde del parco Cantoni con affaccio sulle vie Cantoni, E. Toti e N. Sauro” è stato aggiudicato lo scorso 6 febbraio dal Tribunale di Busto Arsizio per la cifra di un milione e 62mila euro.

La tesi di laurea del Polimi

Nell’anno accademico 2020-2021, l’ex convitto Cantoni era stato anche al centro della tesi di Laurea Magistrale di Martina Frigoli della Scuola di Architettura Urbanistica ed Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico, intitolata “Abitare condiviso: progetto di rigenerazione dell’area dell’ex-Convitto Cantoni”(politesi.polimi.it/handle/10589/196562?mode=complete): «in passato», si legge nella presentazione del testo, «all’interno del lotto selezionato sorgeva il Convitto Cantoni, una residenza gestita dalle suore locali e destinata alle giovani donne provenienti da tutta la Lombardia che lavoravano presso il Cotonificio Cantoni. L’intento principale del progetto è quello di creare un nuovo centro di aggregazione, in modo da rigenerare una parte di città rendendola vivibile. I nuovi edifici comprenderanno al piano terra dei servizi aperti al pubblico: si tratta di spazi riservati all’associazione “Universiter” di Castellanza, alcune aule studio per gli studenti e spazi comuni per gli anziani. Ai piani superiori si collocano le residenze per studenti, in un edificio, e per anziani autosufficienti, nell’altro. Il complesso si trova, poi, all’interno di un’area riqualificata, con spazi verdi, una pista ciclabile che collega il lotto in senso nord-sud, un nuovo disegno per i parcheggi e, infine, una grande piazza centrale con aiuole verdi e spazi destinati alla sosta. Lo scopo di questo lavoro è, infine, quello di proporre al Comune un nuovo progetto di quartiere che possa essere considerato un valore aggiunto alla città e che possa ridare vita ad un lotto che è stato abbandonato e dimenticato con il passare del tempo».

castellanza convitto cantoni degrado – MALPENSA24
Visited 354 times, 1 visit(s) today