CASTELLANZA – Bagarre politica sull’intervista di Luciano Lista, ora parla la presidente del circolo di Fratelli d’Italia Antonella Zucchelli: «Distorte le sue parole per colpirlo. Ma Luciano merita solo rispetto: ha rappresentato il centrodestra con coerenza e coraggio». E riparte all’attacco del candidato di SìAmo Castellanza Paolo Pagani: «Canta vittoria ma è arrivato secondo solo grazie alle preferenze dei suoi candidati consiglieri». E il centrodestra castellanzese, all’inizio della nuova era Borroni, è più diviso che mai.
La nota di Zucchelli (FdI)
Leggo con rammarico le dichiarazioni di Alberto Dell’Acqua e Carlo Viceconti.
Non mi rammarica il confronto politico – che è sempre legittimo – ma il livello a cui è stato portato. Stravolgere il senso delle parole per colpire un avversario è una deriva che non possiamo accettare.Luciano Lista non ha mai mancato di rispetto alle persone fragili. Parlare di correttezza nei trasporti ai seggi significa tutelare regole e trasparenza, non mancare di sensibilità. È inaccettabile – anzi, vergognoso – strumentalizzare il tema della disabilità per attaccare chi ha sempre dimostrato attenzione concreta, con i fatti, non con le parole.
A chi oggi si stupisce, rispondo con chiarezza: la candidatura di Luciano Lista è stata una scelta responsabile, maturata in un contesto politico difficile, dove altri hanno preferito fare un passo indietro. Luciano ha detto sì, come fece nel 2021 sostenendo il candidato leghista Soragni, pur da presidente del circolo FdI, mettendo da parte ogni personalismo per il bene della coalizione.
Non si poteva sostenere chi, per ben noti e oggettivi motivi legati alla sua storia personale e giudiziaria, non offriva adeguate garanzie di credibilità nella gestione della cosa pubblica. Di fronte a quella scelta, Luciano è stato l’unico a rispondere con coraggio e coerenza.
Oggi si attacca chi si è assunto una responsabilità vera, mentre si tace su chi ha diviso il centrodestra, favorendo la vittoria degli avversari. Pagani oggi grida vittoria senza aver vinto le elezioni, ma lo fa dimenticando un dettaglio fondamentale: è arrivato secondo solo grazie alle preferenze dei candidati della sua lista. Come candidato sindaco, in termini di voti personali, è arrivato quarto. Questo va detto con chiarezza, perché i numeri – a differenza delle narrazioni – non mentono.
Infine, a chi parla di “saper vendere il pesce andato a male”, ricordo che l’unico candidato con una storia politica limpida, coerente, senza ombre, era ed è Luciano Lista. Scelto per la sua serietà, non per convenienze momentanee.
Chi oggi lancia accuse gratuite, domani dovrà rispondere alla propria coscienza. Noi abbiamo fatto una scelta difficile, ma giusta. E l’abbiamo fatta a testa alta, con coerenza e responsabilità.
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