Rifiuti e bocciatura del Tar, il Comune rassicura: «Abbiamo la soluzione»

CASTELLANZA – Gestione rifiuti e sentenza del Tar: «Sono in corso tutte le valutazioni per avviare le procedure necessarie alla positiva soluzione del caso nelle sedi opportune – scrive in una breve nota il vicesindaco Cristina Borroni – Nel frattempo il servizio non subirà alcuna interruzione». Detto questo per il centrodestra cittadino la questione resta «un pasticcio».

E di pochi giorni fa la notizia che il Tar ha accolto il ricorso avanzato da EcoNord sull’affidamento in house della raccolta rifiuti ad Aemme Linea Ambiente, ovvero Amga. Una decisione che, come abbiamo scritto, non comporta alcuna interruzione del servizio, ma costringerà l’amministrazione a rivedere la strada scelta. Ovvero: se continuare con un ri-affidamento in house ma seguendo le necessarie procedure, oppure indire una gara pubblica.

Sta di fatto che Palazzo Brambilla ha scelto di fare un pizzico (poiché la nota è davvero stringata) di chiarezza.  «In riferimento alla notizia diffusa dalla stampa sulla recente sentenza del Tar relativa all’affidamento ad ALA” – si legge nel comunicato firmato da Cristina Borroni – voglio, anche a nome di tutta l’Amministrazione Comunale,  innanzi tutto rassicurare la cittadinanza che il servizio continua ad essere svolto senza alcuna interruzione. Stiamo esaminando nel merito la sentenza del Tar, che non contiene valutazioni negative circa la scelta per il modello in house e desideriamo sottolineare che sono in corso tutte le valutazioni per avviare le procedure necessarie alla positiva soluzione del caso nelle sedi opportune».

Questione politica

Detto questo l’argomento di un ricorso al Tar che mina una decisione presa dall’amministrazione diventa subito un’occasione per un affondo politico da parte delle opposizioni. Ovunque e Castellanza non fa eccezione.

Infatti in una nota del centrodestra unito si parla di pasticcio.

Il Tar ha giudicato sbagliata la procedura applicata dal Comune nel passaggio del servizio da Sieco ad Amga. Questo errore ha invalidato l’accordo, lasciando la città senza un gestore certo per la raccolta dei rifiuti. O, meglio, con la necessità di rifare la procedura di affidamento.

Nel frattempo, Aemme Linea Ambiente continuerà a gestire il servizio, perché un servizio pubblico come la raccolta dei rifiuti non può essere interrotto. Ma sarà un servizio dimezzato, perché gli investimenti che erano previsti saranno probabilmente sospesi in attesa di pronunciamenti definitivi con la conseguenza che gli auspicati miglioramenti della qualità servizio dovranno attendere. Al momento dell’affidamento, come opposizione, avevamo evidenziato diversi profili di criticità – prima fra tutte quella relativa al personale che da Sieco doveva transitare verso Amga – che rappresentavano in modo chiaro come la procedura fosse stata svolta in modo frettoloso e, stando alla sentenza del TAR, superficiale.

Al di là del merito delle tematiche di natura tecnica che sono alla base dello stop al contratto deciso dalla giustizia amministrativa, emerge chiaramente un dato di natura politica: il passaggio dal servizio in-house svolto da Sieco a quello, sempre in-house, svolto da Aemme Linea Ambiente è stato gestito in modo inappropriato. Come sempre, purtroppo, i passaggi informativi in Consiglio comunale sono stati svolti senza dare la possibilità di approfondire la questione e senza fornire adeguate risposte alle perplessità evidenziate dalle minoranze e di fronte ai dubbi del Centro Destra la lista Partecipiamo ha risposto facendo spallucce e andando avanti sulla propria strada. Strada sbagliata, a quanto pare.

Cosa succederà ora? Certamente si dovranno spendere altri soldi per affrontare la causa legale e, probabilmente, per ripetere almeno una parte della procedura. Il risultato potrebbe essere ribaltato da un eventuale ricorso al Consiglio di Stato, ma in questo caso sarebbe ancor più evidente che se la procedura di affidamento fosse stata istruita con maggiore cura, evitando di offrire spazio a possibili ricorsi, si sarebbe potuto evitare questo costoso contrattempo: vedremo cosa succederà. Speriamo che almeno stavolta tutto sia fatto con maggiore attenzione, anche perché è in gioco un servizio estremamente importante per il suo impatto ambientale e per il decoro della città i cui costi ricadono sui cittadini.

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