Castellanza, Liuc: «Lamentele inaccettabili per una sera di festa all’anno»

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CASTELLANZA – «Eravamo in regola con tutti i permessi. Non una normativa è stata violata, i ragazzi si sono divertiti, tutti i commercianti della piazza di Castegnate hanno lavorato e la festa è stata bellissima. Chi si lamenta vuole Castellanza morta». Non ci sta Gianfranco De Marzio, per tutti Giangy, titolare dell’Up Town Cafè di Castellanza e organizzatore della festa degli studenti Luic che ha sollevato le proteste di alcuni residenti della zona che hanno lamentato «Schiamazzi, caos e parcheggio selvaggio» sino all’1.30 della notte tra venerdì 28 e sabato 29 giugno.

Hanno lavorato tutti i commercianti della piazza

«Abbiamo chiesto e ottenuto di poter far proseguire l’evento sino all’1.30 – spiega De Marzio – E all’1.31 posso garantire che la festa è terminata e che il silenzio è tornato a regnare sovrano». De Marzio tiene a precisare che «La Liuc non c’entra niente con l’evento – e aggiunge – Purtroppo qualcuno a Castellanza non ha ancora capito che l’università, oltre a dare prestigio alla nostra città, crea un indotto importante per moltissime attività. Non è un fastidio, l’ateo è un fiore all’occhiello». Qualcuno ha criticato l’amministrazione comunale per aver concesso il permesso di far proseguire la festa sino all’1.30. «L’amministrazione comunale, e lo posso garantire, non è stata affatto permissiva – spiega De Marzio – Anzi: sono stati rigorosissimi nei controlli. Hanno verificato tutto, più volte, prima di darci i permessi necessari. Aggiungo che per organizzare questa festa abbiamo investito denaro, per l’intrattenimento e per fare in modo che tutto fosse in regola».  Per qualcuno che si è lamentato, ci sono parecchi altri castellanzesi che invece hanno considerato l’evento come un’opportunità. «Si dice che nelle nostre città ci sia poco per divertirsi – spiega De Marzio – C’è crisi, ci lamentiamo della mancanza di lavoro, qui abbiamo una serie di imprenditori che investono, animano la piazza, gli esercenti lavorano tutti e i pochi che si lamentano rovinano tutto il nostro lavoro. Posso capire se tutte le sere ci fosse baccano, ecco in quel caso capirei la lamentela – conclude Giangy – Ma per una singola serata all’anno mi sembra davvero fuori luogo, mi sembra gratuito, immotivato e in mala fede. Dispiace soltanto essere stati trattati così soltanto per aver reso viva e divertente la città per una sera».

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