CASTELLANZA – «Al centro della nostra azione politica c’è la partecipazione dei cittadini». Si presenta così Castellanza nel Cuore, la lista civica che candida a sindaco Mino Caputo, consigliere comunale uscente di opposizione. In Biblioteca sabato sera, 17 maggio, l’ultima delle presentazioni ufficiali dei competitor in corsa per la poltrona di sindaco di Castellanza. A sorpresa però Alessandro Milone, presidente uscente di Castellanza nel Cuore, annuncia il suo addio al gruppo che candida Caputo e guarda al centrodestra di Luciano Lista: «Chi vuole una vera alternativa deve sostenere chi ha la forza per costruirla».
La presentazione
Mino Caputo insiste sul coinvolgimento dei cittadini e delle minoranze, che per CnC è mancato in questi ultimi anni: «In questa campagna elettorale sento parlare molto di cambiamento, ma non si capisce in funzione di cosa. Per noi significa una sensibilità nuova e un’attenzione alla dinamica di una comunità, perché senza appartenenza le scelte si subiscono». Tra le proposte del programma spicca il ritorno in auge del tram-treno tra la vecchia stazione e quella nuova ma persino l’idea di far arrivare la metropolitana di Milano fino a Castellanza. In campo con Caputo una lista di quindici persone, ma senza i due volti più noti del gruppo di Castellanza nel Cuore, l’ex consigliere Michele Palazzo e l’ormai ex presidente dell’associazione Alessandro Milone, che non si sono candidati.
Lo strappo di Milone
Ed è proprio Milone ad annunciare la sua uscita «in silenzio, senza danneggiare Castellanza nel Cuore», proprio all’indomani della presentazione della lista guidata da Mino Caputo. «Si sono manifestate dinamiche interne che hanno reso impossibile proseguire il mio percorso all’interno della lista – sostiene Alessandro Milone – quando anche il mio ruolo da vicesindaco è stato rimesso in discussione, ho capito che non c’erano più le condizioni per continuare». Da parte sua arriva di fatto un nemmeno troppo velato endorsement per il candidato del centrodestra (FdI e FI) Luciano Lista: «Ad oggi, l’unica lista che vedo concretamente pronta a dare spazio e responsabilità a una figura come la mia è quella del centrodestra, con Luciano Lista».
Il comunicato di Milone
In molti, in questi giorni, mi stanno chiedendo perché non figuro tra i candidati alle prossime elezioni amministrative. Ritengo quindi doveroso chiarire la mia posizione in modo trasparente e diretto.
Castellanza Nel Cuore è un progetto nato da una visione civica autentica: dare una voce nuova alla città, al di fuori dei partiti e dei personalismi. Un progetto che ho ideato e fondato, e che ho guidato con passione, nella convinzione che fosse il momento di costruire un’alternativa vera per Castellanza.
In una prima fase avevo preso in considerazione una mia candidatura a sindaco, ma con senso di responsabilità e spirito pragmatico ho deciso di sostenere Mino Caputo, figura più esperta, proponendomi come futuro vicesindaco. Una scelta dettata anche da valutazioni personali, legate alla mia convivenza con una leucemia linfatica cronica, che mi impone prudenza nella gestione delle energie e degli impegni. Non è stato un passo indietro, ma un gesto di serietà: il progetto doveva venire prima del protagonismo personale.
Tuttavia, nel tempo, si sono manifestate dinamiche interne che hanno reso impossibile proseguire il mio percorso all’interno della lista. Dopo l’ufficializzazione della candidatura di Caputo, alcune voci interne hanno iniziato a mettere in discussione la mia visibilità. Mi è stato riferito dallo stesso candidato che “comunicavo troppo bene” e che questo generava malumori. Quando anche il mio ruolo da vicesindaco è stato rimesso in discussione, ho capito che non c’erano più le condizioni per continuare.
Ho quindi fatto una scelta rara in politica: ho lasciato, in silenzio, senza fare rumore, senza danneggiare la lista a cui avevo dato tutto. Fino a oggi, infatti, nessuno sapeva ufficialmente che non faccio più parte di Castellanza Nel Cuore.
Non sono deluso. Ma è evidente che chi porta idee nuove, competenze e spirito di servizio può fare paura. Si parla tanto di rinnovamento, ma spesso si teme davvero il confronto con chi è pronto a mettersi in gioco in modo autentico. I vecchi meccanismi resistono.
Oggi guardo avanti, da esterno. Non escludo un futuro impegno civico, qualora ci fossero le condizioni giuste per contribuire seriamente alla città. Anche Castellanza Nel Cuore potrebbe un giorno tornare a coinvolgermi, se dovesse cambiare impostazione. Ma ad oggi, l’unica lista che vedo concretamente pronta a dare spazio e responsabilità a una figura come la mia è quella del centrodestra, con Luciano Lista, anche grazie all’ottimo rapporto che ho costruito con Giovanni Manelli.
Il mio appello, però, va oltre le appartenenze: Castellanza è a un bivio. Se si vuole davvero voltare pagina, serve lucidità. Servono numeri, strategia, capacità di vincere. Il governo uscente parte in vantaggio: chi vuole una vera alternativa deve sostenere chi ha la forza per costruirla. Non basta desiderare il cambiamento. Bisogna renderlo possibile.
Questa esperienza mi lascia una convinzione profonda: per fare una politica nuova non basta essere nuovi. Serve coraggio, apertura, la capacità di mettersi da parte quando serve e di valorizzare chi ha competenze. Finché prevarrà l’ego personale sul bene collettivo, non ci sarà vero cambiamento. È da qui che occorre ripartire.
È Mino Caputo il candidato sindaco di Castellanza nel Cuore. «Partecipazione e ascolto»
