CASTELLANZA – Elezioni, ufficializzato il secondo candidato sindaco in corsa: è Mino Caputo, consigliere comunale uscente, alla guida della lista civica Castellanza nel Cuore, alla sua prima volta sulla scheda elettorale delle amministrative. «Puntiamo ad un salto di qualità a livello amministrativo in particolare nella partecipazione» le prime parole di Caputo da candidato sindaco. E il primo problema da affrontare è «quello del rumore e delle vibrazioni della centrale elettrica» all’ex Montedison.
Castellanza nel Cuore

Fine della suspense. È Romeo Caputo, detto Mino, il candidato sindaco di Castellanza nel Cuore. A presentarlo nella sede del movimento in via Vittorio Veneto (l’ex cartoleria Prunelli) è stato Alessandro Milone, presidente di Castellanza nel Cuore. Caputo nel 2021 era stato eletto in consiglio comunale sotto l’insegna del centrodestra ma già in quota CnC: «Non essendo riusciti ad arrivare al numero di candidati per formare una lista autonoma, avevamo chiesto e ottenuto ospitalità al Centrodestra» racconta Milone. Ma l’esperienza sui banchi dell’opposizione con il centrodestra «non è stata positiva, come rivela lo stesso consigliere. Ci sono state difficoltà, che mostrano tuttora nel definire il posizionamento della coalizione alle prossime elezioni». E così Castellanza nel Cuore ha deciso di andare per la propria strada. «La lista – annuncia Milone – è ancora aperta a persone che vogliano darci una mano e vogliano unirsi al progetto».
Lista di “brave persone”

“Brave persone, per ottenere risultati eccellenti”: lo slogan che compare sui primi manifesti elettorali. «Siamo una lista civica senza logiche di partito, che lavora per il bene di Castellanza al di là degli schieramenti politici tradizionali – fa sapere Milone – vogliamo essere protagonisti per una politica sul territorio aperta e vicina ai cittadini e basata sui valori di trasparenza, ascolto e partecipazione». Tema, quest’ultimo, in diretta contrapposizione con la maggioranza uscente. «È la cosa principale che non ho condiviso negli anni con “Partecipiamo”, che è stata tale solo di nome e non di fatto – rivela Caputo – eppure la condivisione delle scelte avrebbe potuto evitare degli errori, come nel caso della centrale, dove si è arrivati a sapere dell’autorizzazione a cose fatte». Ma Milone cita anche il piano di sviluppo dell’ex mostra del Tessile. «Rivendico la mia posizione propositiva – aggiunge Mino Caputo riferendosi agli anni all’opposizione – non ho mai preso una posizione pregiudiziale. Cercare il confronto con i cittadini e con le minoranze serve per avere elementi per compiere scelte consapevoli e responsabili. E non preclude che la maggioranza poi decida, ma l’ascolto deve esserci sempre».
Outsider in corsa?
Ora la sfida è aperta: Castellanza nel Cuore ci crede e Mino Caputo punta ad essere l’outsider che tira lo sgambetto ai due principali schieramenti in corsa (quello di Partecipiamo con Cristina Borroni e il centrodestra che sembra ormai unito attorno a Luciano Lista). Sarà una campagna di ascolto, con la sede aperta da lunedì a sabato dalle 17 alle 19 e la domenica dalle 9 alle 12. «Il primo problema da affrontare – snocciola i primi punti programmatici il candidato Caputo – è il calo dei residenti, che oltre a ridurre il numero di abitanti determina un invecchiamento della popolazione di Castellanza. La mia idea è di costituire un tavolo tecnico con le varie componenti – imprenditori, professionisti, proprietari immobiliari – per rilanciare la residenzialità al di là dell’offerta agli studenti». E poi ci sono le altre grandi questioni aperte in città, a partire dalla centrale elettrica. «Il possibile trasferimento della casa di riposo, fiore all’occhiello da tutelare creando le condizioni perché possa continuare a garantire l’attuale standard di qualità, e poi le case di via San Giulio, la viabilità e i parcheggi, l’area Camilliani». E Mill, «una presenza importante da ottimizzare: in consiglio comunale mi sono astenuto perché non si affrontava il tema in modo adeguato nell’interesse di tutti, Comune, Confindustria e università Liuc, ma siamo favorevoli e vogliamo organizzare subito un’assemblea pubblica per informare i cittadini». E per la campagna elettorale CnC assicura «rispetto per tutti coloro che si impegnano i politica» e rivolge ai cittadini l’appello ad «andare a votare, è il primo passo per una vera partecipazione».
Castellanza nel Cuore in campo: «Una lista per cambiare la città». Milone candidato?
