BUSTO ARSIZIO – La simulazione di un incidente stradale tra un’automobile e una moto, e i primi soccorsi da parte della Croce Rossa. Un’esercitazione che 300 studenti delle scuole superiori di Busto Arsizio e del territorio hanno potuto vedere dal vivo in piazzale dei Bersaglieri nell’ambito del progetto di Regione Lombardia “Educazione stradale nelle scuole“. In campo la Polizia locale e i volontari della CRI per quella che l’assessore alla sicurezza Matteo Sabba definisce «un’esperienza che renderà i ragazzi più consapevoli».
L’iniziativa
Un’altra attività di sensibilizzazione rivolta ai giovani per la prevenzione degli incidenti e la sicurezza stradale, sotto l’egida dall’assessorato alla partita del Comune di Busto Arsizio e del comando di Polizia locale, che arriva subito dopo l’innovativo progetto promosso dal Lions Club Busto Arsizio Host che ha visto alcuni studenti della città toccare con mano cosa significa guidare sotto l’effetto di alcool o di sostanze stupefacenti. Questa mattina, 21 marzo, nell’area mercato di piazzale dei Bersaglieri si sono radunati più di 300 ragazzi del Liceo Crespi di Busto Arsizio, dell’ISIS Facchinetti di Castellanza e del Liceo d’Europa di Arconate e Buscate, per assistere alla simulazione di un incidente fra un’auto e un ciclomotore, nell’ambito del progetto regionale “Educazione Stradale nelle Scuole”, la manifestazione promossa da Regione Lombardia – DG Sicurezza in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia.
L’impatto sui ragazzi
La simulazione ha cercato di seguire fedelmente quello che purtroppo è uno degli incidenti che coinvolgono maggiormente le giovani generazioni dei “teenager”. L’idea di fondo del progetto è che «vedere dal vivo cosa quali possono essere le conseguenze di comportamenti scorretti alla guida è senz’altro più efficace di tante lezioni teoriche». A seguito dell’urto il manichino posizionato sul veicolo a due ruote è volato a terra perdendo il casco, dando spunto agli esperti di approfondire i diversi fattori di rischio, tra cui l’utilizzo di caschi non allacciati o non omologati, le distrazioni alla guida, la velocità. Con la collaborazione della Croce Rossa sono state poi illustrate le corrette procedure di primo intervento, tra cui la messa in sicurezza del luogo dell’incidente, la chiamata al Numero Unico d’Emergenza 112, le procedure sanitarie adottate dal personale per il soccorso del ferito, oltre alle attività di gestione e rilievo dell’incidente da parte della Polizia Locale.
L’assessore: «Più prevenzione»

«Ringrazio gli organizzatori per aver proposto questa esperienza che sarà senz’altro utile per rendere sempre più consapevoli i ragazzi delle responsabilità che hanno quando si mettono alla guida – le parole introduttive dell’assessore alla sicurezza Matteo Sabba, presente insieme al comandante della Polizia locale Stefano Lanna – mi auguro di poterne organizzare ancora di più. Anche perché a differenza di quanto succedeva qualche anno fa – io ad esempio non ho mai avuto modo di assistere a una simulazione come questa – oggi la cultura della sicurezza deve essere ancor più diffusa e capillare».
Busto, Lions dai neopatentati con il visore che simula la guida in stato di ebbrezza
