CASTELLANZA – «Ma quale disboscamento. La piazza lineare è verde». Il sindaco Mirella Cerini prende di petto le polemiche sulle nuove aiuole realizzate nei tre spazi urbani riqualificati che vanno a costituire la Grande Piazza Lineare sull’Olona. E, per «tappare la bocca i detrattori», lascia parlare il responsabile dello Studio Landscape di Varese, che si è occupato di progettare la parte verde dell’opera.
Le 9000 piantine
Le aiuole, spiega l’agronomo Marco Giorgetti di Landscape, sono state «progettate sulla base dei principi dell’ecological plant design, ispirati dal consulente di Buckingham Palace». La chiave è piantare erbacee perenni, che richiedono poca manutenzione e che creano molta biodiversità: «Sono specie vegetali che attireranno insetti per creare biodiversità in ambito urbano – spiega Giorgetti – a Castellanza siamo tra i primi in Italia a mettere in pratica questi principi». In tutto nelle varie aiuole realizzate – le più grandi sono quelle di fronte alla Biblioteca e quelle attorno alla piazza del mercato – sono state messe a dimora circa 9000 piantine. Che oggi sono dei “puntini” nella ghiaia, ma che «diventeranno alte dai 30 ai 60 centimetri ciascuna».
I chiarimenti
Gli interventi più contestati sono quelli di rimozione delle piante lungo l’Olona: «Erano infestanti e ora abbiamo aperto la visuale sul fiume» rimarca l’agronomo. Ma soprattutto la rimozione delle piante nelle aiuole di piazza Visconte Cerini: «Erano esauste, non riuscivano a crescere, perché avevano solo un metro cubo di terra. Quelle che abbiamo ripiantumato invece hanno dai 15 ai 20 metri cubi di terra per ciascuna». Giorgetti fa notare che in area mercato il ridisegno delle superfici «è stato fatto confrontandosi con gli ambulanti». Le aree tolte al posteggio «sono compatibili con l’attività del mercato, e in tutto i posti auto tolti sono meno di una decina – spiegano i progettisti dell’intervento – nel frattempo è stata depermeabilizzata un’area importante e si è data al filare di tigli la possibilità di avere respiro». Chiarimenti che il sindaco Mirella Cerini accoglie con un sospiro di sollievo: «Così finalmente tappiamo la bocca ai detrattori».
