Castellanzese: il sogno Continua, l’incognita è lo stadio

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CASTELLANZA – Il 5-1 della Castellanzese sui valdostani del Pont Donnaz nella finalissima playoff del girone A di serie D ha messo la ciliegina sulla straordinaria stagione dei neroverdi di mister Achille Mazzoleni. Trascinati dalle 36 reti (in 37 gare) del capocannoniere Mario Chessa, gli uomini del presidente Alberto Affetti e del diesse Salvatore Asmini hanno compiuto un autentico capolavoro, rendendo ancor più memorabile l’anno del centenario. Un traguardo che potrebbe – ma il condizionale è davvero d’obbligo, per non dire altro – riservare un’incredibile e storica sorpresa.

Non succede, ma se succede…

Partiamo con una premessa doverosa. Il successo nella finalissima playoff non dà diritto alla Castellanzese al ripescaggio in serie C, nemmeno in caso della tanto chiacchierata rinuncia del Gozzano (giunto primo in classifica nel girone A) a partecipare alla prossima serie C. Il successo della Castellanzese permetterà soltanto al club di patron Afetti di godere di una posizione più favorevole nella graduatoria dei ripescaggi, qualora società di serie C non dovessero iscriversi alla terza seria. Nessuna illusione dunque in casa neroverde, anche perché – oltre a concorrenti ben più blasonate per storia e piazza (Lucchese, Pistoiese, Arezzo, Ravenna, Fano) pur nell’ottica dell’alternanza – lo scoglio al momento più difficile da superare riguarda l’impianto da gioco, criterio per cui la Lega è restia a concedere deroghe. Il “Provasi” di Castellanza, seppur oggetto di importanti migliorie per la D, non è a norma per il calcio professionistico e un eventuale adeguamento – aldilà del pesante impatto sulle casse comunali (circa un milione di euro, se non di più) – non sarebbe ipotizzabile per il via della stagione. La società ha già sondato diverse alternative: da Busto (la soluzione più logica, visti i buoni rapporti fra le società, ma alla lunga meno praticabile viste le condizioni del campo, non in grado di reggere campionati di due squadre) a Sesto San Giovanni, passando per Meda fino alla nuova ipotesi Gozzano.

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Il tabellino

Castellanzese-Pont Donnaz: 5-1
Marcatori: pt 16’ Balzo (P); st 3’ rig. Chessa (C), 7’ Ghilardi (C), 19’ Colombo (C), 22’ Chessa (C), 45’ Gazzetta (C)
CASTELLANZESE (3-5-2): Indelicato; Gulinelli (37’ st Sestito), Alushaj, Concina; Talarico (32’ st A. Perego), Mecca, G. Perego, Fusi (29’ st Manfrè), Ghilardi; Chessa (23’ st Gazzetta), Colombo (23’ st Bigotto). A disposizione: Cirenei, Tagliamonte, Negri, Ornaghi. All. Mazzoleni.
PONT DONNAZ (4-3-3): Vinci; Scala, Ferrando, Balzo, Sassi; Filip, Cena (17’ st Gambino, 34’ st Sterrantino), Tanasa (37’ st Benedetto); Jeantet (23’ st Borettaz), Varvelli, Vignali (4’ st Paris). A disposizione: Gini, Maffezzoli, D’Onofrio, Ruatto. All. Cretaz.
ARBITRO: Gemelli di Messina (Masciale di Molfetta – Cataneo di Foggia).

E’ stato un onore: Busto saluta Javorcic con uno striscione

Castellanzese sogno stadio – MALPENSA 24