Statale chiusa, i negozi di Cavaria in rivolta: «Mai informati. Vogliamo i danni»

Cavaria strada chiusa protesta

CAVARIA CON PREMEZZO – Ci sono la farmacia, il panificio, la pizzeria, il parrucchiere, il fiorista e molti altri ancora. Sono tredici i commercianti di Cavaria con Premezzo che esprimono «ferma protesta» e avanzano «formale richiesta di risarcimento dei danni economici già subiti e che continueremo a subire fino al termine dei lavori», in seguito alla chiusura improvvisa della Statale 341, arteria strategica che attraversa il paese di collegamento tra Gallarate e Varese. 

Chiusura improvvisa 

Da lunedì in strada ci sono gli operai di Alfa e la Statale è stata chiusa al traffico sulla base a un’ordinanza risalente a sei giorni prima. «Tale chiusura è avvenuta senza che gli esercenti fossero previamente informati, né dal Sindaco né dagli uffici comunali competenti», scrivono i commercianti nel comunicato diramato da Tommaso Guglia della T-Shirt & Gadget. La totale mancanza di preavviso e di adeguata informazione ha comportato secondo loro un drastico calo del traffico e della possibilità di accesso alle attività commerciali;  significativi disagi per la clientela abituale e per i potenziali clienti provenienti da altri comuni;  una riduzione immediata e quantificabile degli incassi, con conseguenti danni economici diretti; difficoltà operative nella gestione di consegne, forniture e servizi. «Riteniamo inaccettabile che un provvedimento di tale impatto sia stato adottato senza un confronto preventivo con i soggetti direttamente coinvolti e senza l’attivazione di misure di mitigazione, quali comunicazioni tempestive, percorsi alternativi adeguatamente segnalati o strumenti compensativi. Si sottolinea inoltre che la segnaletica provvisoria è stata installata soltanto nei due giorni precedenti alla chiusura».

Incontro in Comune 

Non appena la lettera è stata inviata in Comune, il sindaco Franco Zeni ha convocato una riunione di urgenza per oggi alle 12. Sono tre le richieste che gli esercenti porteranno al tavolo. La prima: «La quantificazione e il riconoscimento dei danni economici già subiti e di quelli che verranno subiti, anche in considerazione del periodo natalizio, particolarmente rilevante per il volume di lavoro delle nostre attività». A ciò si aggiunge «l’adozione, per il futuro, di procedure trasparenti, condivise e tempestive in occasione di interventi che comportino limitazioni alla viabilità e potenziali ripercussioni sulle realtà produttive locali». E ancora: «Il riconoscimento che, pur comprendendo la necessità dei lavori per la gestione del rischio idrogeologico, tempi e modalità avrebbero potuto essere organizzati in modo più efficace, prevenendo gli attuali impatti negativi». Infine un maggiore coinvolgimento da parte dell’Amministrazione Comunale. «Si evidenzia infatti che, alla data della presente comunicazione, il primo cittadino non ha effettuato alcun sopralluogo né ha inviato rappresentanti nelle nostre attività per verificare la situazione o ascoltare le nostre esigenze».

Cavaria, sulla 341 si potenziano le fogne contro gli allagamenti. Strada chiusa

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