Centrodestra in marcia per la riconferma a Turbigo: «Grazie a noi, tanti risultati»

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TURBIGO – Video emozionale con l’immancabile drone, musica a palla con tanto di conduttore ma, a differenza dei “concorrenti”, nessuna domanda del pubblico. A Palazzo De Cristoforis-Gray è andata in scena ieri sera, martedì 14 settembre, la presentazione del candidato del centrodestra alle Amministrative di ottobre, Fabrizio Allevi, preceduta dal bilancio del sindaco uscente, Christian Garavaglia, sui suoi due mandati e seguita dalla presentazione dei 12 candidati consiglieri (Marzia Artusi, Andrea Azzolin detto Azzo, Dante Bolognesi, Davide Cavaiani detto Cava, Alessandro Cerini, Sonia Cesarino, Stefania Ferrari, Manila Leoni, Angelica Motta, Laura Maria Paccagnella detta Laura, Francesco Pioltini, Riccardo Re).

Garavaglia: «Comune amministrato come una famiglia»

«Chiudo un percorso importante della mia vita – ha esordito Garavaglia – Ho trascorso 24 anni di vita amministrativa su 48: un investimento importante al servizio della comunità. In 10 anni di amministrazione, ci siamo comportati come se Turbigo fosse una famiglia, dall’efficientamento degli impianti, per migliorarli e risparmiare, alle occasioni di divertimento, dai conti al prendersi cura dei bambini e di coloro che sono in difficoltà.

«Nel 2011 – ha proseguito il sindaco uscente – il debito residuo di mutui da pagare del Comune superava i 6 milioni di euro; nel 2021 ammontano a 750.000 euro. Per la sicurezza, abbiamo dislocato sul territorio più di 40 telecamere e siamo l’unico comune con la polizia locale attiva 7 giorni su 7. Abbiamo comprato uno scuolabus quando tanti comuni hanno cessato di fornire questo servizio. Si è colto quanto è importante il ruolo che gioca un Comune nell’organizzare eventi e divertimenti l’anno scorso, quando non abbiamo potuto fare tutte quelle manifestazioni che tengono vivo un paese insieme alle associazioni».

turbigo elezioni allevi centrodestraGaravaglia ha ricordato poi gli investimenti fatti per viabilità, cimitero e cripta, colonia, casa delle associazioni, piazza Madonna della Luna, l’ex piazza mercato, ecocentro, percorsi ciclabili, illuminazione e quelli che è pronto ad accogliere dalle aziende che vogliono insediarsi a Turbigo. Ha citato i finanziamenti statali, regionali, ministeriali su scuole, colonia, rimozione dell’amianto, varchi, asfaltature, polizia locale: in tutto 2,5 milioni di euro, «frutto di un costante lavoro a caccia di risorse per realizzare gli obiettivi primari. E poi il centro sportivo, forse il fiore all’occhiello di questa Amministrazione. Il Comune costruisce nel verde meno del 7% di quello che si poteva, altro che cementificazione, per creare un centro di aggregazione e socializzazione, con attività sportive e benefici per la salute».

Bilancio di 10 anni di governo

Ultimo risultato, arrivato nel Consiglio comunale di lunedì, il contributo al centro sportivo di Iren, la società proprietaria della centrale termoelettrica: 1,2 milioni di euro con rate di 60.000 euro all’anno per 20 anni. «La minoranza era contraria – ha rimarcato Christian Garavaglia – per noi invece è un grande supporto per questo investimento economicamente sostenibile dal Comune in modo facile: la rata annuale sarà di poco più di 80.000 euro su un bilancio di 6,5 milioni di spese correnti, 10 anni fa il Comune ne pagava in mutui 500.000». Le opposizioni, però, hanno ribattuto di essersi opposte a destinare al centro sportivo i contributi Iren che erano previsti per la viabilità.

turbigo elezioni allevi centrodestraGaravaglia ha presentato Allevi come colui che «ha portato dal 58 al 75% la raccolta differenziata, sistemato l’ecocentro che era fatiscente, portato a casa 600.000 euro dalla Regione per bonificare i prati della Folla, tema fondamentale ma mai sollevato da nessuno, contributi per aziende e privati per rimuovere l’amianto dalle case oltre che dalla sede della Protezione civile, la campagna di monitoraggio delle acque del Naviglio con sopralluoghi, esposti ad Arpa, incontri con la stessa Regione sul problema delle schiume, le colonnine per auto elettriche che saranno presto attivate, il monitoraggio del rumore per entrare con diritto di voto nella commissione aeroportuale di Malpensa e chiedere di valutare rotte alternative. Gli aerei passeranno sempre e il Naviglio riceverà sempre gli scarichi del depuratore di Sant’Antonino, altri risultati non sono raggiungibili ma sono fantasie. Io ai signori del no, che si sono opposti a tutti questi progetti, le chiavi non le darei».

Allevi: «Continuità e concretezza»

«La politica – ha detto Allevi, assicuratore e consulente in investimenti finanziari – è una missione soprattutto se spesa per un paese di 7.000 abitanti. La si fa per dare risposte ai cittadini e con l’esperienza che ho accumulato fino ad oggi come presidente del Consiglio comunale e come assessore, penso di poter sostenere il ruolo di sindaco. La nostra continuità è nei simboli, in una parte della lista, nei progetti che stiamo realizzando ed è basata sulla concretezza: dateci fiducia e noi faremo le cose. Un esempio per tutti, la nuova scuola elementare che sorgerà al posto di quella esistente: un progetto di ampio respiro e con un costo notevole.

«Ci focalizzeremo su 3 grandi temi: la salute, con un polo di medici di base nel comune disponibili dalle 8.00 alle 20.00, per cui abbiamo già individuato i locali; un servizio di diagnostica; e il potenziamento del Caf per l’assistenza fiscale soprattutto agli anziani. Sul lavoro, il nostro atteggiamento è sempre stato dare ascolto alle imprese, con l’obbiettivo che si insedino sul nostro territorio. Amministrare – ha concluso – è un cammino che non si fermerà mai, perché le persone avranno sempre esigenze e richieste. E noi cercheremo di dare risposte».

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