Cerro, al Comune due appartamenti confiscati alla mafia per l’housing sociale

CERRO MAGGIORE – Due appartamenti confiscati alla criminalità organizzata sono stati assegnati al Comune di Cerro Maggiore dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. Gli immobili, uno in via Dante, al confine con San Vittore Olona, e l’altro in via Turati all’interno di un condominio, saranno utilizzati per finalità sociali, in particolare nell’ambito dei percorsi di housing sociale.

Opportunità per i Servizi Sociali

L’amministrazione comunale ha evidenziato come l’assegnazione rappresenti un’opportunità per ampliare gli strumenti a disposizione dei servizi sociali, in un momento in cui il Comune è chiamato a fronteggiare un aumento delle situazioni di fragilità e dei costi di presa in carico. Secondo l’assessore al Bilancio Matteo Bocca, negli ultimi anni le nuove esigenze sociali hanno comportato un incremento significativo delle risorse destinate al settore, con una spesa aggiuntiva stimata in circa 300mila euro annui.

Housing sociale

Il sindaco Nuccia Berra e l’assessore ai Servizi sociali Sara Mutti hanno sottolineato l’importanza del passaggio dall’assegnazione provvisoria alla piena disponibilità degli immobili, che consentirà di inserire uno degli appartamenti nel circuito dell’housing sociale. Gli amministratori hanno precisato che i beni confiscati non possono risolvere da soli il problema della spesa sociale, ma possono diventare strumenti utili per sostenere persone e famiglie in condizioni di difficoltà temporanea, riducendo l’impatto economico per la collettività.

Il Comune ha annunciato inoltre un confronto con Anci sul tema e la volontà di mantenere un rapporto diretto con l’Agenzia nazionale per valorizzare ulteriormente i beni confiscati e renderli disponibili a servizio della comunità.

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