CERRO MAGGIORE – Il pubblico ministero di Busto Arsizio Nadia Calcaterra ha depositato l’avviso di conclusione indagini a carico dei due odontotecnici e del direttore sanitario (pare un mero prestanome) dello studio dentistico abusivo scoperto a Cerro Maggiore nel settembre 2023.
Non c’erano dentisti
In pratica, secondo l’accusa, paradossalmente in quello studio dentistico di dentisti non ce n’era nemmeno uno. A mettere le mani nelle bocche dei pazienti erano due odontotecnici senza alcuna qualifica per farlo. L’accusa è di esercizio abusivo della professione.
La segnalazione anonima
L’inchiesta ha infatti preso il via da una segnalazione anonima: potrebbe trattarsi di una o un paziente che rivoltosi al sedicente studio dentistico si sarebbe ritrovato con danni “alla bocca” per migliaia e migliaia di euro. La segnalazione è stata presa estremamente sul serio: gli inquirenti, coordinati dal Pm Calcaterra, hanno agito con estrema rapidità. Basti pensare che lo studio ha ottenuto l’autorizzazione agli interventi il 5 settembre 2023: sei giorni dopo i militari del Nas hanno eseguito l’accesso negli ambulatori.
Indagini chiuse
Trovando riscontro a quanto segnalato anonimamente: uno degli odontotecnici stava intervenendo direttamente su un paziente. I militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità hanno inoltre raccolto le testimonianze dei presenti, oltre alle telefonate dei pazienti, che indicavano come “i dottori” i due non dentisti. Oltre allo studio l’accesso ha consentito agli uomini del Nas di sequestrare numerosa documentazione. La procura ora ha chiuso le indagini e si prepara a chiedere il rinvio a giudizio per i tre indagati.
Studio dentistico abusivo sequestrato a Cerro Maggiore: tre indagati
