Stefania Craxi a Cerro per commemorare Tobagi. Berra: «Pagò il coraggio della verità»

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Nuccia Berra e Stefania Craxi stamattina a Cerro Maggiore

CERRO MAGGIORE – C’era anche la senatrice Stefania Craxi (nella foto, con il sindaco), capogruppo di Forza Italia a Palazzo Madama, all’annuale commemorazione di Walter Tobagi svoltasi questa mattina, giovedì 28 maggio, nel cimitero di Cerro Maggiore dov’è sepolto il giornalista ucciso nello stesso giorno del 1980 da un gruppo terroristico di estrema sinistra. Di seguito, pubblichiamo l’intervento letto durante la cerimonia dal sindaco di Cerro, Nuccia Berra.

Un giornalista libero

«Un saluto alle autorità civili, militari e religiose, alla rappresentanza del Corriere della Sera, ai docenti, agli studenti e ai cittadini presenti. Desidero rivolgere a ciascuno di voi un sentito ringraziamento per essere qui oggi, in una commemorazione che non è soltanto un rito, ma un momento di riflessione collettiva. Siamo qui per ricordare persone ed esempi che non devono essere dimenticati. Siamo qui per ricordare Walter Tobagi.

Walter Tobagi è stato un giornalista libero. Un uomo che ha scelto di raccontare la realtà senza paura, con competenza, con onestà intellettuale. In anni difficili e drammatici per l’Italia, segnati dal terrorismo e dalla violenza politica, Tobagi comprese prima di molti altri il pericolo dell’estremismo e la necessità di difendere i valori democratici. Aveva solo 33 anni quando venne assassinato dalle Brigate Rosse (in realtà dalla Brigata XXVIII Marzo guidata da Marco Barbone, ndr). Una vita spezzata troppo presto. Una voce libera ridotta al silenzio da chi pensava di poter imporre le proprie idee con le armi e con il terrore.

Non dare la libertà per scontata

Ricordare Walter Tobagi oggi non significa soltanto commemorare una vittima del terrorismo. Significa riaffermare il valore della libertà di stampa, del confronto democratico, del coraggio della verità. In un tempo in cui il dibattito pubblico rischia spesso di diventare superficiale, polarizzato o aggressivo, la figura di Tobagi ci richiama al senso più profondo dell’informazione: comprendere, approfondire, raccontare con responsabilità. Ed è proprio a voi giovani, presenti qui oggi, che desidero rivolgere un pensiero particolare.

La libertà non è mai qualcosa di scontato. La democrazia non vive da sola. Ha bisogno di cittadini consapevoli, capaci di pensare con la propria testa, di informarsi, di ascoltare tutte le idee e di confrontarsi senza odio. Commemorazioni come questa servono esattamente a discutere del passato, a confrontarsi sugli errori, a guardare in profondità le cicatrici lasciate dall’odio, per costruire un futuro migliore. In conclusione, desidero rivolgere un appello alle scuole cittadine, la cui presenza oggi dà ancora più significato a questo momento. Vedere giovani impegnati, curiosi, attenti, significa che lo spirito di uomini e donne come Walter Tobagi continua a vivere nel presente e nel futuro del nostro Paese.

Ringrazio la rappresentanza del Corriere della Sera, il giornale nel quale Tobagi ha svolto il proprio lavoro con professionalità, coraggio e passione, lasciando una testimonianza che resta attuale e dell’Associazione Lombarda giornalisti. Un saluto sincero anche all’amica e senatore Stefania Craxi, per aver voluto condividere con la nostra comunità questo momento di ricordo. Infine, rivolgo un forte abbraccio ai familiari di Walter Tobagi. Anche noi, come istituzione, vogliamo custodire il suo esempio e il suo sacrificio, difendendo ogni giorno con impegno, responsabilità e coraggio la libertà, la verità, la democrazia e l’amore per l’Italia».

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