ALBIZZATE – È ufficialmente chiusa la Crai Extra di Albizzate. Otto anni dopo l’apertura, il punto vendita di via Marconi saluta il paese, lasciandolo nuovamente privo di un supermercato. Al suo posto, al momento, non è previsto l’arrivo di nuove attività commerciali.
La chiusura
Sembra probabile che le ragioni della chiusura siano da ricercare nei conti del supermercato. Negli ultimi tempi, infatti, era sufficiente passare lungo piazzale Sefro per rendersi conto di come il parcheggio fosse spesso deserto (o quasi). Una condizione che non migliorava all’interno, dove persino gli scafali erano andati diminuendo negli anni.
La richiesta di un supermercato
Il fatto che gli albizzatesi abbiano abbandonato l’attività sembra paradossale se si pensa che – una decina d’anni fa – furono proprio i cittadini a chiedere a gran voce il mantenimento di un supermercato in via Marconi, dopo la chiusura dello storico Tigros e, prima ancora, del negozio in via Petrarca. Un sentimento che la Lega dell’allora candidato sindaco Mirko Zorzo cavalcò in periodo elettorale. E a cui diede risposta in sede amministrativa una volta eletta. Fu la sua prima giunta, infatti, a impegnarsi per facilitare l’apertura di un nuovo supermercato, mettendo in campo misure come l’esenzione dalla Tari per i primi quattro anni di attività.
Qualcosa è cambiato
Dunque, come si è arrivati a questo punto? Il principale indiziato resta l’altissima concorrenza che, in un territorio dove i supermercati certo non mancano, ha portato i consumatori altrove.
Dall’apertura del 2017, inoltre, molte cose sono cambiate. Ad Albizzate è stato costruito un polo commerciale appena fuori dall’uscita dell’autostrada, dove – nel giro di un anno e mezzo – ha aperto e chiuso un punto vendita di Unes. Ma sono anche arrivate nuove attività di alimentari: la gastronomia di via Bruni e il panificio di via XX Settembre. Questa volta, insomma, «il paese non resterà proprio a piedi», spiega il sindaco Zorzo. Anche se, non lo nasconde, «l’arrivo di una nuova attività aiuterebbe». Soprattutto per le persone più anziane o sprovviste di automobile, che, al momento, rimangono senza un vero punto di riferimento a pochi passi da casa. «Se qualcuno dovesse farsi avanti – assicura il primo cittadino – cercheremo di facilitare l’apertura».
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