Fuga dai cimiteri di Busto e il bilancio comunale è in rosso. Riva: «Giù le tariffe»

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BUSTO ARSIZIO – Profondo rosso sui cimiteri. E il “caro estinto è sempre più caro. Così il cittadino paga due volte”. E’ questo in sintesi il punto da cui parte l’ex assessore Alberto Riva per chiedere al sindaco Emanuele Antonelli e all’assessore alla partita Alessandro Chiesa di «rivedere la politica sulle tariffe cimiteriali». Visto che il capitolo del bilancio cimiteriale conta un passivo di qualche centinaia di migliaia di euro.

Riva punta l’indice sulla scelta fatta nel 2017 dall’amministrazione di Busto di aumentare le tariffe cimiteriali. Decisione che quando venne presa suscitò roventi polemiche. Che si inabissarono per via di una serie di aggiustamenti apportati in corsa. E che, nelle intenzioni di chi governa Busto, avrebbero raddrizzato la rotta.

Ma tra il dire e il fare ci sono di mezzo i conti. Che a quanto pare non tornano. E segnano forza italia riva tariffe bustorosso. «L’aumento delle tariffe cimiteriale da un lato e le estumulazioni gratuite dall’altro hanno costituito un mix esplosivo – spiega Alberto Riva – il risultato, infatti, è che molti cittadini a fronte di un esborso esagerato non hanno rinnovato le concessioni. E ciò ha comportato l’avvio del processo di estumulazione, che grava in toto sul Comune». Detto in altre parole le entrate delle tariffe sono di molto inferiori rispetto alle spese per le esumazioni. Tanto che tra mancati rinnovi, minore entrate e uscite, pare che il saldo negativo si aggiri attorno ai 500 mila euro. «Situazione imbarazzante direi – conclude Riva – di fronte alla quale l’amministrazione dovrebbe prendere atto e fare l’unica cosa possibile: rimodulare in basso le tariffe a carico dei cittadini. I quali, stando così le cose, pagano due volte, poiché quel passivo, viene ripianato anche dall’incremento delle imposte. Mi auguro che il primo cittadino dimostri sensibilità su questo problema e intervenga».

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