SEVESO – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha preso parte questa mattina, 10 luglio, alla cerimonia ufficiale per il cinquantesimo anniversario del disastro ambientale dell’Icmesa, avvenuto il 10 luglio 1976. Il Capo dello Stato ha fatto tappa nell’Area del Pioppo del Bosco delle Querce, il parco nato proprio sulla bonifica dei terreni contaminati dalla nube tossica di diossina, dove ha scoperto una targa commemorativa e ha incontrato le istituzioni locali e i giovani del territorio. Poi i discorsi istituzionali in una tensostruttura.
Il flash mob e il monito ai giovani
Ad accogliere il Presidente della Repubblica erano presenti il governatore della Lombardia Attilio Fontana, il prefetto di Monza e Brianza Enrico Roccatagliata, la sindaca di Seveso Alessia Borroni, il presidente della Provincia Luca Sant’Ambrogio e il vertice di Ersaf Fabio Losio. La cerimonia si è aperta con una commovente performance civile curata dall’associazione culturale “Teatro Contatto“: sessanta giovanissimi attori, con un velo nero sul volto a impersonare le anime colpite dalla tragedia, hanno dato vita a un flash mob incentrato sulla responsabilità ecologica e sulla memoria storica, conclusosi con il messaggio: “Perché non accada, la risposta sono io, la risposta sei tu, custodisci il futuro”.
“Siete il futuro di questo parco, affido a voi la responsabilità di gestirlo nel migliore dei modi”, ha detto Mattarella rivolgendosi direttamente ai ragazzi.
Dal dramma al riscatto europeo
Il valore simbolico del luogo è stato al centro dell’intervento della sindaca Alessia Borroni, che ha descritto il Bosco delle Querce come l’emblema della rinascita cittadina. Lo spazio verde, primo parco naturale in Lombardia e in Europa a ottenere il riconoscimento di patrimonio europeo, custodisce un pioppo secolare sopravvissuto alla diossina di mezzo secolo fa. La prima cittadina ha inoltre illustrato al Capo dello Stato il progetto del futuro ponte ciclopedonale che collegherà le due porzioni del parco, concepito come una cerniera ideale tra la memoria del passato e una nuova sostenibilità.
Le parole del Capo dello Stato
Nel suo discorso ufficiale, il Presidente Mattarella ha ricordato la gravità di un evento che sconvolse l’operosa Brianza, toccando i comuni di Meda, Seveso, Cesano Maderno e Desio, definendolo uno dei più drammatici per il Paese e uno dei più rilevanti disastri ecologici a livello globale. Il Presidente ha sottolineato come l’emergenza del 1976 abbia impresso una svolta decisiva e una doverosa accelerazione alla cultura della sicurezza e della prevenzione, ponendo le basi per le successive normative europee in materia di grandi rischi industriali, fondate sulla tutela della vita e dell’ambiente come diritto umano primario.
