MALPENSA – «Gli unici a fare sessioni di fotografia on side negli aeroporti». Così si descrive l’Associazione Italiana Amici dell’Aviazione Clipper. E per il trentesimo anniversario, il gruppo è pronto a mettere in campo un programma con diverse iniziative. «Vogliamo condividere e diffondere la cultura aeronautica», spiegano. «Non facciamo solo fotografie, ma organizziamo anche visite guidate, come quelle alla torre di controllo di Malpensa».
L’associazione Clipper
Nata nel 1995, Clipper – Associazione Italiana Amici dell’Aviazione è una realtà ormai consolidata sul territorio di Malpensa. E dopo trent’anni di attività, l’obiettivo rimane sempre lo stesso. «Vogliamo condividere e diffondere la cultura aeronautica, ma anche promuoverne un approccio più semplice e veloce per i neofiti», spiegano. «La nostra attività principale consiste nella fotografia dilettantistica di aeromobili appartenenti alle compagnie che fanno scalo all’aeroporto varesino». Con un’importante peculiarità. «Siamo l’unica associazione a effettuare sessioni di fotografia on side, cioè all’interno dell’aeroporto, vicino a piste e stand riservati agli aerei». Un aspetto «senza eguali al mondo» che ha permesso la crescita dell’associazione negli anni.
Le novità
Con l’aumento degli associati, si sono diversificate anche le attività proposte. Non più solo scatti di foto da punti di vista altrimenti inaccessibili, ma anche gite in aeroporti civili e militari, a poli industriali, alla torre di controllo di Malpensa e ai reparti volo delle forze dell’ordine e degli enti di soccorso.
«Nel 2025 avremo un programma con diverse iniziative», sottolineano dall’associazione. «È prevista ad esempio una giornata di fotografia per la festa della donna, ma le novità riguardano anche le fondamenta del gruppo». Alle redini del consiglio siederà infatti la neoeletta Elisabetta Rubino (che può vantare una lunga carriera in Sea). Con lei, sono stato confermati il vicepresidente e fondatore Giorgio De Salve Ria e Lorenzo Giacobbo.
Leonardo, decolla “La scienza del volo verticale”. Il progetto per le superiori
